Quella sera il povero curato va a letto senza cenare e a  questo punto ha inizio la celebre ” notte di Don Abbondio ” in cui Manzoni con l’ironia, lo paragona al Principe di Condè, in quanto entrambi devono affrontare una battaglia, con la differenza che il principe è risoluto e sicuro di sè, mentre il curato non ha la minima idea di come uscire da questa spiacevole situazione. Il narratore ci presenta il personaggio come tranquillo,ozioso,abitudinario nella sua vita quotidiana, legge con superficialità per riempire le ore vuote  qualsiasi libro gli passi per le mani ( infatti il biblotecario gli consegna sempre un libro a caso ). Quando arriva Renzo per portare la cattiva notizia  si serve di lei per far scendere Lucia senza dare troppo nell’occhio. Avvertita dal nipote Menico, Agnese, con i due sposi promessi … Infatti il romanzo ” I promessi sposi ” di Alessandro Manzoni è stato il libro più pirateggiato dell’intera storia editoriale italiana. Con l’avvento della dominazione spagnola il suo ruolo è stato messo da parte assieme alla vera giustizia vuol perdere la protezione:perciò è Infatti Manzoni lo definisce “ eroe della parola decaduta ” poichè la legge ormai era dettata dal più forte. A questo punto Don Rodrigo decide di fare una passeggiata per riacquistare un pò di fiducia in se stesso con l’ennesima dimostrazione  del grande potere che esercita sul popolo infatti, quando si reca per le strade del paese, tutti i contadini si inchinano al suo cospetto. Questo momento segna definitivamente la fine dell’equilibrio iniziale   e dà inizio a una serie di peripezie che vedono protagonisti i due giovani innamorati. Don Abbondio è il curato di un non precisato paesino di Lecco,(molti critici basandosi sulle informazioni disseminate da manzoni nel corso della narrazione  sostengono si tratti di Olate) in cui vivono Renzo e Lucia. Le casate Spinola e Doria erano secolari rivali per il controllo dell'autorità nella repubblica genovese. La coppia ebbe tre figli: Comandante Generale dell'Armata delle Fiandre, Comandante Generale della Cavalleria Imperiale Spagnola, Maestro di Campo Generale della Fanteria Imperiale Spagnola, guerra di successione di Mantova e del Monferrato, Filippo Spinola, II Marchese di los Balbases, Filippo Spinola, I Marchese di Pontecurone, Filippo Spinola, III Marchese di Pontecurone, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Ambrogio_Spinola&oldid=117589810, Voci con campo Ref vuoto nel template Infobox militare, Voci biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, Campagna nelle Fiandre contri i Fiamminghi dal 1604 al 1625, Filippo Spinola (17 luglio 1594 - 1659). Fra Cristoforo ricopre per Renzo non solo il ruolo di padre spirituale ma anche quello di padre terreno dato che il giovane è orfano di entrambi i genitori.Il frate cappuccino si riconosce nel giovane Renzo  per cui  cerca  di frenare gli impulsi del giovane ,la sua rabbia cercando di dissuaderlo a dal commettere atti di violenza ,ripercorrendo il suo stesso errore,ovvero quello di uccidere qualcuno, episodio di cui si era macchiato in precedenza  Fra Cristoforo  e che portava dentro sè. Tonio  si dirige all’osteria insieme a Renzo e dai suoi racconti emerge, inoltre ancor di più il carattere di Don Abbondio il quale, al posto di rassicurare Tonio per il suo debito con il lui, ogni volta che lo incontra glielo ricorda mettendolo anche in imbarazzo. Lo scampanio allarma gli sposi, i testimoni, Perpetua, Agnese ed Anche i bravi, che guidati dal Griso, stanno dando l’assalto alla casa vuota di Lucia. III) il frate bussa alla porta della casa di Agnese e Lucia, chiedendo l’elemosina delle noci, al che la donna ordina alla figlia di portarle a Galdino: nell’attesa l’uomo racconta il “miracolo delle noci”, intermezzo narrativo sul valore della carità che contiene involontari riferimenti al personaggio di Don Rodrigo.Il racconto dà occasione per un’importante digressione sui frati cappuccini che,con la loro coerenza tra vita e opere,rappresentano la buona chiesa e allo stesso tempo annuncia il personaggio di fra Cristoforo. I promessi sposi è un film del 1941 diretto da Mario Camerini, basato sull'omonimo romanzo di Alessandro Manzoni.. Dopo diverse edizioni prodotte durante l'epoca del cinema muto, questa fu la … Cordialità Insolita Capitolo 4. dicembre 13, 2015 marzo 12, 2016 / profalessiaromano / Lascia un commento. La solidarietà che nasce all’interno del nucleo familiare ,si apre poi verso l’esterno nella generosità verso gli ospiti. Compaiono per la prima volta nel Capitolo I quando su incarico di Don Rodrigo, minacciano Don Abbondio perché non celebri il matrimonio tra Renzo e Lucia. Per questo motivo non approva mai i piani fallimentari di Renzo e Agnese ma ripone la sua fiducia esclusivamente in Fra Cristoforo incarnazione della  Chiesa sana. Don Ambrogio Spinola Doria, marchese di los Balbases (Genova, 1569 – Castelnuovo Scrivia, 25 settembre 1630), è stato un generale genovese al servizio della Spagna, fra i più celebri del suo tempo. È il capo dei bravi di don Rodrigo e la sua storia è piena di violenze delittuose,restate impunite per la protezione del nobile padrone.Un personaggio rozzo,ma che nella sua rozzezza  non manca di astuzia,di abilità pratiche ,tanto che il suo padrone gli  affida incarichi delicati e commissiona imprese rischiose, come quella di rapire Lucia nella prima parte del romanzo. Inoltre benché sembra avere un ruolo passivo all’interno del romanzo, Lucia si oppone con tanta forza e decisione a tutto ciò che la sua coscienza non può tollerare utilizzando armi come la fede, la speranza e la preghiera . Proprietario di un’osteria nel paese, compare direttamente  nel settimo capitolo, durante la “notte degli imbrogli” quando Renzo, Tonio e Gervaso si recano appunto nella sua locanda in attesa di andare da Don Abbondio insieme ad Agnese e Lucia: nel locale ci sono anche due bravi mandati dal Griso, la cui presenza è notata da Renzo che si insospettisce e chiede informazioni su questi al proprietario della taverna. Infatti genera  una copiosa digressione sui provvedimenti presi dallo stato spagnolo per arginare questo infausto fenomeno, citando le cosiddette grida sui bravi, leggi che se fossero state applicate prevedevano dure pene per chiunque fosse sospettato di appartenere a quella categoria. Ritroviamo per   la seconda volta i contadini   quando Fra Cristoforo si dirige da Don Rodrigo  e vengono definiti dal narratore “mezzi contadini e mezzi banditi” a sottolineare il servilismo di tali individui al padrone.Ancora una volta il paesaggio viene descritto attraverso gli occhi del frate al quale non sfugge che nel palazzotto sono mescolati alla rinfusa gli oggetti del lavoro  e quellii del delitto”schioppi,zappe,rastelli,fiaschetti di polvere”spie di un sistema violento di vita che si riflette nelle presenze umane del luogo. La vicenda di Gertrude si distingue in due tempi: quello in cui essa è, sin dalla culla, vittima predestinata di un padre luciferino, padrone, egoista e crudele, che spinge  la figlia alla monacazione; ed un secondo momento in cui ella stessa diventa strumento del male “responsabile del capriccio, del disordine e del peccato”. Il suo rapporto con Renzo è molto particolare perché Lucia vive il dramma della coscienza tra imperativo della legge morale e la sua concreta applicazione. Essa rappresenta un’immagine opposta del mondo degli ordini religiosi rispetto a quella offerta da Padre Cristoforo, perché da ospitante ed  aiutante di Lucia si trasforma in aiutante dei suoi rapitori. Questo perché Don Abbondio scappa, chiama aiuto gridando, e il sagrestano Ambrogio suona le campane. Nei Promessi sposi a tavola avvengono molti fatti: … Durante la permanenza in convento Lodovico prende la decisione di farsi frate e assume il nome di fra Cristoforo, in memoria del servo ucciso. La digressione rende chiaro il senso delle domande morbose che ella rivolge a Lucia sul nobile di cui essa ha rifiutato le offerte, ma fa intuire al lettore che Lucia anziché trovarsi sotto la protezione della monaca, sicura come sull’altare, è caduta in trappola. Molti fratelli minori di Ambrogio fecero fortuna in Spagna e tra questi Federico si distinse grandemente come soldato nelle Fiandre. Il suo comportamento equivoco è … Viene introdotta alla fine del secondo capitolo, quando Renzo informa Lucia del fatto che le nozze sono andate a monte, e in seguito viene descritta come una donna alquanto energica, dalla pronta risposta e alquanto incline al pettegolezzo (in questo non molto diversa da Perpetua). Di fronte a Renzo,buono  ma non alieno da atteggiamenti impulsivi ,sta Lucia,sorretta nella sua semplicità dalle più alte  virtù evengeliche. Ambrogio ricompare verso la fine della vicenda (cap. Il 25 settembre 1630 morì a Castelnuovo Scrivia, probabilmente a causa dell'epidemia di peste di quell'anno, pronunciando secondo la tradizione le parole «onore» e «reputazione». Dopo il glorioso assedio, Spinola ottenne il titolo di Marchese di Los Balbases. Prima di questo tragico episodio nei comportamenti di Lodovico era l’orgoglio a prevalere. Vai al contenuto secondario. Essa nella sua ignoranza è crudele, quindi pronta a scambiare un sospetto con una certezza, e ripetere come cosa sicura ciò che è stato  detto come dubbio, a far diventare realtà una semplice ipotesi. Le urla del prete sono udite dal sagrestano Ambrogio, il quale dopo aver sentito che “c’è gente in casa”, inizia a suonare le … I capponi erano stati preparati per il banchetto delle nozze,a far ricca la festa degli sposi,ma non sono serviti a questo.Dovevano allora tornare utili a risolvere ,grazie all’ avvocato , l’imbroglio nuovo:ma non sono serviti neppure a questo.Sono dunque personaggi inutili,ma hanno un’importante funzione narrativa :segnano la fine di un tempo felice per i personaggi. Tra queste grida appare quella a cui si pensa si sia ispirato Manzoni per scrivere il romanzo,(si tratta della grida del 15 ottobre del 1967 fatta leggere dal dottor Azzeccagarbugli) una grida che prevede  gravi sanzioni per chiunque cerchi di ostacolare un matrimonio. E’ una persona per bene che aiuta Renzo nel suo piano. Si può notare il disprezzo di Manzoni nei confronti della folla infatti viene descritta con giudizi negativi poichè è una massa amorfa, senz’anima, mossa dall’istinto . Don Rodrigo è il signorotto del luogo e ci viene presentato come l’antagonista della vicenda. Del bene… se ne può far per tutto”, per poi accompagnare il frate alla sala dove don Rodrigo è a pranzo con i suoi commensali. La stessa monaca diventa amante di questo ragazzo, un certo Gianpaolo Osio, e  dalla loro relazione nascerà poi una bambina. capitolo 8 promessi sposi: addio ai monti Il sagrestano Ambrogio, prossimo alla canonica, allarmato dalle grida del curato suona la campana a martello. Lodovico inevitabilmente cresce assimilando modi di vita e abitudini proprie dei nobili pur sentendosi intimamente  più vicino agli umili ed ai deboli. Lui si risposa, ha dei figli e costringe Marianna ad entrare in convento, complottando con la zia. Tattoo. 10 . Il famoso discorso tra Don Rodrigo e Fra Cristoforo ( ” Verrà un giorno ! Nel racconto dell’infanzia e della giovinezza, il rapporto con il padre mette a nudo la fragilità del carattere della fanciulla, contrapposta alla crudeltà del nobiluomo: l’imprigionamento morale di Gertrude avviene sin dalla nascita, attraverso i giochi, i discorsi familiari, i ricatti affettivi. Per raggiungere la … Le macerie della città vennero da lui conquistate, il 22 settembre 1604, dopo un anno di estenuanti combattimenti. III, quando Renzo si reca da Azzecca Garbugli. Manzoni ci fornisce una  descrizione fisica minuziosa  del volto di Padre Cristoforo che appare come un uomo ormai vicino ai sessant’anni, con un capo rasato, tranne, secondo il rito dei cappuccini, una piccola corona di capelli. Da queste regole di vita deriva la sua avversità verso coloro che si espongono ai contrasti e scelgono di difendere il più debole trascurando la prudenza. Attorno al tavolo e al focolare,vediamo proprio tutti ,anche l’anziana nonna  ed il fratello di Tonio,Gervaso,un ragazzo disabile. La folla non è capace di compiere scelte razionali, per questo Manzoni non ha un buon giudizio di essa. Gran parte della guerra nei Paesi Bassi si concentrò sugli assedi, contro il comandante Maurizio di Nassau a guidare le difese dei rivoltosi olandesi. Spinola si ammalò proprio durante l'assedio di Casale. Ci viene presentato come un personaggio umile con una famiglia e dei figli. Il Dottor Azzecca-Garbugli , chiamato anche Dottor Pettola o Dottor Duplica, fa il suo ingresso nel capitolo III quando Renzo si reca da lui per una consulenza. È un personaggio secondario e appare direttamente per l’unica volta nel quinto capitolo, quando padre Cristoforo si reca al palazzotto di Don Rodrigo per parlare con lui e lo trova seduto a tavola con i suoi convitati, tra cui appunto il podestà che è impegnato in una frivola disputa cavalleresca col conte Attilio: questo dimostra anche quanto sia menefreghista nei confronti del popolo, che vive una situazione di miseria e povertà a causa della grave condizione economica e politica causata dalla dominazione spagnola. Più volte egli aveva pensato di farsi frate perché non era soddisfatto della vita che conduceva. Nel colloquio con l’esaminatore che dovrebbe vagliare attentamente l’autenticità della sua vocazione, l’evidenza terribile di quanto dovrebbe confessare la scoraggia e la spinge a rifugiarsi nella finzione delle parole: “e fu monaca per sempre”. Il rapporto tra una disciplina accademica quale l'onomastica e un'opera mondiale quale I Promessi Sposi costituisce l'occasione per riflettere sul romanzo e la sua vera natura, oltre che su elementi spesso ignorati in ambito scolastico e accademico. Molte delle galee provviste da Federico, ad ogni modo, vennero distrutte dalle navi da guerra inglesi nel Canale della Manica e lui stesso venne ferito a morte mentre si trovava nei Paesi Bassi il 24 maggio 1603. Lodovico viene condotto dalla folla nel vicino convento dei frati, per cercare asilo, per pentirsi di ciò che ha fatto. È il lettore che deve coglierne gli aspetti, attraverso i suoi modi di agire, di pensare, e anche attraverso la descrizione della sua residenza. I Promessi Sposi Capitolo X XXI La peste che il tribunale della sanità aveva temuto che potesse entrar con le bande alemanne nel milanese, c'era entrata davvero, come è noto; ed è noto parimente che non … Saranno proprio la sua fede e la sua profonda religiosità a salvarla in situazioni difficili ad esempio quando sarà rapita dall’Innominato, ed a condurla sulla giusta strada. Accoglie con stupore padre Cristoforo al suo arrivo a palazzo (V) e afferma amaramente che “Sarà per far del bene. Menico esegue la commissione in modo giudizioso e a tarda notte rientra al paese, precipitandosi a casa di Agnese e Lucia per informarle del progettato rapimento che ha saputo da padre Cristoforo (VIII): qui trova il Griso e i bravi che lo aggrediscono e lo minacciano con un coltello, ma il suono delle campane a martello gli consente di divincolarsi e di fuggire. Entra in scena quando Agnese lo manda al convento di Pescarenico per parlare con Padre Cristoforo, è come Bettina un messaggero. XXVIII e XXXI de I Promessi Sposi come governatore di Milano durante la peste. I bravi rappresentano una vera e prorpria figura storica del seicento e del cinquecento, secoli in cui si sviluppano in modo massiccio soprattutto nella campagna lombarda. Don Rodrigo ha bisogno di circondarsi di uomini di legge, ma corrotti, perchè per violare la giustizia occorre ingraziarsi proprio loro. Istituto Salesiano Sant’Ambrogio di Milano. Marianna verrà murata viva in un carcere dove morirà nel 1603 a trent’anni. Il paese è in subbuglio, la gente accorre, alcuni stanno a vedere. Osteria La Bottega ai Promessi Sposi, Venice: See 1,915 unbiased reviews of Osteria La Bottega ai Promessi Sposi, rated 4.5 of 5 on Tripadvisor and ranked #145 of 1,537 restaurants in Venice. ” Si mise in fretta l’arnese che aveva portato sotto il … A Lucia, dei suoi discorsi rimane in cuore un confuso spavento, mentre Agnese si limita ad un giudizio generale, ma non benevolo. Ambrogio Fuse[la, in realtå informatore delta potzia, che st propone di accompagnar[o in un ostel[o. Entrato nel[bsteria delta Luna Piena, ... promessi sposi, cardinale Borromeo a chiamare don Abbondio … I Promessi Pagina 35 ... Sposi 1e 2d 3c 4b 5a Pagina 20 – esercizio 2 A L L E V A M E N T O Pagina 36 – esercizio 3 B G ... a abitarono b residenza al signor curato.” l’esitazione = esitare c Sant’Ambrogio d i … Azecca-garbugli non esita ad usare la sua cultura  per ingannare i deboli e gli ignoranti ,proprio come  fa don Abbondio.La parola viene usata dai due uomini di cultura come uno strumento di inganno,utile per confondere le idee a quei “poverelli” che ripongono grande fiducia in chi “sa”. Se non fosse stato continuamente sollecitato dallo scellerato cugino , probabilmente lui avrebbe abbandonato la sua impresa di possedere  Lucia, ma è costretto ad andare fino in fondo per non deludere le aspettative, sue e del cugino. Manzoni nei confronti di questi delinquenti di professione, prova  un vero e proprio disprezzo in quanto pronti   a compiere dei delitti semplicemente dietro  ricompensa eliminando definitivamente in quei luoghi il concetto di giustizia. Quando Gertrude lascia sfuggire un assenso a una sua considerazione sui pericoli di cui il mondo è pieno, egli mostra di intendere quell’assenso come un’accettazione implicita del velo e la travolge con una serie intramontabile di gesti e di discorsi, tutti volti ad esprimere un conforto e una felicità ormai certa che l’intera famiglia è pronta a condividere. Sarà proprio la mancata celebrazione del loro matrimonio che porterà alla rottura dell’equilibrio iniziale. Ha una barba lunga e bianca che gli copre il viso e il mento e la fronte solcata da profonde rughe. E’ un avvocato di Lecco denominato così per la sua abilità nel risolvere questioni molto spinose e ci viene descritto da Agnese  come un uomo di media età, alto, asciutto, pelato, col naso rosso e una voglia di lampone sul viso e dal punto di vista psicologico si rivelerà un uomo servile, ipocrita e corrotto. Durante questa lite, Cristoforo, il servo di Lodovico, muore sotto i colpi dello sfidante mentre cerca di proteggere il suo padrone. Per creare il suo personaggio Manzoni si è ispirato ad personaggio storico :  Marianna de Leyra, di nobili natali, diventata nel 1591 suor Virginia Maria nel convento di Monza. Fra Cristoforo è uno dei personaggio del romanzo  delineato in modo dettagliato da manzoni  nel IV capitolo. Troviamo i due commensali nel V capitolo, durante il banchetto al palazzotto di Don Rodrigo. All’età di un anno perde la madre e viene affidata alle cure della zia paterna e del padre. Fra Cristoforo è l’antitesi di Don Abbondio ;come quest’ultimo è pronto ad ossequiare i potenti e a non ostacolarli,così il frate difende quei valori che,per loro natura,sono l’opposto di quelli esaltati dalla società del suo tempo.Il fatto di essere l’anti Don Abbondio spiega perchè padre Cristoforo e il curato non si incontrano mai nel romanzo:sarebbe stato come voler far incontrare due mondi opposti e Don Abbondio avrebbe qualificato il frate come uno che vuole “raddrizzar le gambe ai cani”. A Madrid dovette subire l'insolenza di Olivares il quale cercò di ritenerlo l'unico responsabile della perdita di Groenlo e questo convinse Ambrogio a desistere dal fare ritorno nelle Fiandre. Manzoni prova quasi compassione per questo personaggio, perchè, nonostante sia sempre molto attento a non incappare in nessun tipo di problema, si ritrova ad avere a che fare con Don Rodrigo. Il vecchio riceve la benedizione del padre prima che esca dal palazzo, quindi si reca il giorno dopo al convento  per informare il cappuccino del rapimento di Lucia, che ha appreso carpendo brandelli di conversazione tra Rodrigo e i suoi bravi. Il Manzoni lo cita nei capp. promessi sposi si rivelano di un’attualità sconcertante: perché, ancora oggi, il potere si comporta esattamente così. XXVIII e XXXI de I Promessi Sposi … Per costruire questo personaggio Manzoni ha fatto riferimento,come già anticipato, ad una donna realmente vissuta nel ‘500, Marianna De Leyra. L’avvocato sa leggere e scrivere,possiede libri ed ha l’ abitudine di colmare la scrivania con scartoffie e libri di vario genere per impressionare qualsiasi visitatore anche se è da molto tempo che non consultava più uno di quei libri come dimostra la coltre di polvere depositatasi su di essi.Per la  sua rinuncia a lottare per la giustizia e per la sua tendenza a schierarsi  dalla parte dei potenti il dottor Azzecca-Garbugli incarna per Manzoni il degrado rovinoso della giustizia del seicento. E’ anche per mostrare a Renzo il giusto atteggiamento che fra Cristoforo decide di affrontare Don Rodrigo ,disarmato,forte solo della sua fede. I promessi sposi - puntata 48 Rai Radio 3; I promessi sposi I promessi sposi - puntata 49 Rai Radio 3; I promessi sposi . Divina Commedia. Sicilia. Non solo – da piazza Fontana in poi – nei cosiddetti “anni di piombo”, ma anche in … ” Quando Ambrogio sentì una voce conosciuta, lasciò andar la corda; e assicurato dal ronzìo, ch’era accorso molto popolo, rispose: “ vengo ad aprire. Quest’ultimo particolare è davvero caratteristico di un bravo poichè questi malfattori erano soliti farsi crescere un lungo ciuffo davanti il viso che aveva una funzione ben precisa : nel momento in cui compivano misfatti, il bravo lasciava cadere il ciuffo sul viso celando così la propria identità. I PROMESSI SPOSI Romanzo di Alessandro Manzoni rivisitato dagli alunni della … Ambrogio Spinola continuò questa rivalità interna: pur non ottenendo i successi sperati e perdendo invece alcune importanti occasioni in città, si dedicò pertanto al servizio della Spagna, pensando comunque di riuscire a mantenere il proprio prestigio al servizio della potente monarchia nelle Fiandre. VII, quando si intrufola in casa di Lucia e Agnese travestito da mendicante per guardare in giro e curiosare, senza che venga svelata la sua identità (in seguito l’autore spiegherà con un flashback che l’uomo ha effettuato il “sopralluogo” in vista del tentativo di rapimento che si svolgerà la sera stessa). La famiglia di Tonio rappresenta anche un primo nucleo familiare ,di fronte alla miseria e alle difficoltà la famiglia rimane unita. Il narratore lo delinea attraverso una focalizzazione esterna seguendone i movimenti,come lo stesse accompagnando con la macchina da presa, mettendo in risalto i gesti del personaggio: teneva il breviario usando come segno l’indice della mano destra;buttava via con il piede i ciottoli che gli davano fastidio;alzava il viso;girava gli occhi. È il sagrestano di don Abbondio, un uomo presumibilmente di mezza età che abita in uno stanzino  contiguo alla chiesa: compare nell’ottavo capitolo, quando sente le grida di Don Abbondio che è sfuggito al tentativo del “matrimonio a sorpresa” e si è affacciato da una finestra della sua casa che dà sulla piazza antistante la chiesa. Il gruppo si mette in marcia, allontanandosi dal paese, poi il ragazzo fornirà più precisi dettagli sull’avviso avuto dal cappuccino e sul rischio corso nella casa delle due donne. Sugli elementi puramente descrittivi prevalgono le interpretazioni psicologico-morali: “bellezza sbattuta, sfiorita e direi, quasi scomposta; contrazione dolorosa” della fronte; “investigazione superba, odio inveterato e compresso, un non so che di minaccioso e feroce, svogliatezza orgogliosa” e “travaglio d’un pensiero nascosto” negli occhi; “abbandono del portamento; mosse repentine, irregolari e troppo risolute; qualcosa di studiato e di negletto” nell’abbigliamento. Allo scoppio della Guerra dei trent'anni egli condusse una vigorosa campagna nel Palatinato inferiore che incluse il saccheggio di molte città e villaggi tra i quali Drais che lo ricompensò del rango di capitano generale. I capponi all’interno del romanzo compaiono  nel cap. M'era compagno il figlio giovinetto. Anche il suo linguaggio che solitamente è umile e tranquillo, a volte diventa impetuoso e appassionato. Una volta presi i voti invece prevale l’aspetto remissivo e caritatevole del suo carattere: l’orgoglio, anche se mai completamente domato, è tenuto a freno dall’umiltà. Il suo amore per Renzo non vive attraverso dichiarazioni o effusioni ma affidato ad un’intimità gelosa, confinato in una zona di pudore che lo rende profondamente suggestivo e intensamente originale. M'era compagno il figlio giovinetto d'un di que' capi un po' pericolosi, di quel tal Sandro, autor d'un romanzetto ove si tratta di promessi sposi… Promessi Sposi. Manzoni ci fornisce all’interno del romanzo numerose informazioni riguardo la nuova classe sociale dei bravi. Il drammatico episodio del duello in cui Lodovico uccide un signorotto è determinante per il suo allontanamento definitivo dall’ambiente aristocratico in cui è vissuto, rinuncerà a tutto e diventerà frate vivendo in povertà per aiutare i bisognosi. In questa casa  ci sono visi di gente affamata,atteggiamenti famelici non ancora aggressivi,ma pronti a scattare verso la soddisfazione,se una delle bocche lascia il suo compito e si trasferisce altrove.. Gli accenni alla carestia non sono solo nei campi e nei paesi ,ma anche dentro le pareti domestiche e la cena in casa di Tonio è pur nella breve apparizione in profonda antitesi con la cena in casa di Don Rodrigo,quei visi attenti ,quegli occhi  fissi al paiolo ,sono un rimprovero ai visi rubicondi dei convitati al palazzotto di Don Rodrigo,dove la carestia entra come un disturbatore fastidioso con il volto dei fornai che bisognerebbe impiccare.