Convinto assertore della priorità assoluta della guerra di liberazione nazionale, egli fu perciò favorevole alla collaborazione con Badoglio durante i quarantacinque giorni; avverso a lui dopo la sua fuga da Roma, ebbe un ripensamento già prima del ritorno dall'Unione Sovietica in Italia di Togliatti (Napoli, 27 marzo 1944) e quindi non trovò difficoltà ad accettare la "svolta di Salerno". Nel 1937 espatriò in Francia, dove durante la guerra diresse i gruppi comunisti ... Amèndola, Giovanni. In questa veste tentò a più riprese di compiere un'analisi più aggiornata della situazione economica dell'Italia, ritenendo - dopo lo sviluppo tumultuoso dell'industria verificatosi in quegli anni - ormai invecchiati gli schemi interpretativi fino ad allora adottati dalla sinistra italiana. venne eletto deputato alla Camera per il XXII collegio nella circoscrizione Napoli-Caserta (tale elezione fu confermata, sempre nello stesso collegio, nelle legislature successive fino all'ottava: elezioni politiche del 1958, 1963, 1968, 1972, 1976, 1979). Secondo l'interpretazione della direzione, invece, egli avrebbe dovuto lavorare all'interno di Giustizia e Libertà soprattutto per disgregarla e sottrarre alla sua influenza ceto medio impiegatizio e intellettuale desideroso di prendere parte attiva al movimento, contro il fascismo. (Una scelta di vita, pp. Nelle elezioni politiche del 18 apr. Inoltre egli dovette sostenere continuamente lo scontro - che sarà una costante della sua attività di dirigente - con i fautori della cosiddetta "doppiezza", comunisti che, pur accettando come obiettivo immediato la libertà, la democrazia e l'intesa con gli altri partiti, non volevano rinunziare all'obiettivo strategico della conquista del potere e dell'instaurazione della dittatura del proletariato. Politico (Roma 1907-ivi 1980). Del resto sopra una simile "rivoluzione" agraria insisteva il suo nuovo amico fraterno, E. Sereni, che la inseriva in un contesto ottimistico, che superava il "pessimismo geografico" di G. Fortunato, delle cui conversazioni egli si era nutrito in questi anni (Una scelta di vita, pp. Ferruccio Amendola was born on July 22, 1930 in Turin, Piedmont, Italy. La ricostruzione storica, in questi libri, è in realtà finalizzata a quella che si potrebbe definire una eusebiana "pienezza dei tempi", costituita dalla faticosa conquista dell'unità tra le varie forze democratiche italiane per la lotta di liberazione dell'Italia dal fascismo. manifestò un allineamento totale con le posizioni sovietiche (del resto comune a tutto il gruppo dirigente), giungendo ad auspicare in un comizio a Torino, alla vigilia dell'intervento dell'armata rossa, una efficace azione militare dell'Unione Sovietica capace di stroncare quella che egli giudicava una controrivoluzione promossa da gruppi reazionari (F. Froio, Il PCI nell'annodell'Ungheria, s. l. 1980, p. 111). 195-196; Il comunismo italiano nella seconda guerra mondiale, pp. Per ragioni di spazio non è possibile dare qui un elenco dei suoi contributi pubblicati in volumi collettanei (del resto generalmente confluiti nei suoi libri), né delle numerose prefazioni, introduzioni, postfazioni a volumi di altri. Tuttavia questa linea di aperture democratiche si accompagnò ad un acutizzarsi delle tensioni internazionali e nell'URSS all'eliminazione fisica e alla reclusione nei campi di concentramento di tutti gli oppositori della politica staliniana. All content on this website, including dictionary, thesaurus, literature, geography, and other reference data is for informational purposes only. Conferenza stampa della serie televisiva "Paura di amare" di Vincenzo Terracciano. 111, 118); la lezione di Lenin desunta dal Che fare? Trasferitosi a Napoli, in casa dello zio paterno Mario Salvatore, che era anche tutore degli orfani, s'iscrisse alla facoltà di giurisprudenza (vi si laureerà nel giugno 1930 con una tesi di economia politica, relatore Augusto Graziani). 1970); Icomunisti e l'Europa (Roma, 23-25 nov. 1971). Figure in the Italian workers’ movement. Tuttavia, quando, in qualità di delegato della federazione napoletana, si presentò (dopo essere espatriato clandestinamente da Napoli il 31 marzo 1931 ed avere raggiunto Parigi) al IV congresso del PCd'I (Colonia-Düsseldorf, 14-21 apr. 71-72; il testo, in Trent'anni di vita e lotte del PCI, in Quaderni di Rinascita, n. 2, 1951, pp. Al primo imputava dieci anni di errori: di aver creato dopo il 1968 nuove strutture di base (assemblee, delegati di reparto), "chiamate di democrazia diretta", che non erano riuscite ad assicurare "la partecipazione e la rappresentanza dell'intera massa degli operai, dei tecnici, degli impiegati"; di aver permesso il proliferare di un rivendicazionismo corporativo e contraddittorio, che aveva portato a un aumento delle retribuzioni superiore a quello del costo della vita, senza preoccuparsi dei disoccupati e della produttività del lavoro; di mantenere in vita un sistema di indicizzazione salariale che provocava l'appiattimento delle retribuzioni e contribuiva a mantenere alto il tasso d'inflazione (la svolta moderata dell'EUR era rimasta allo stadio di semplice enunciazione); ma soprattutto di aver fornito una "giustificazione della violenza, di ogni forma di violenza in fabbrica come espressione della rabbia provocata da un "lavoro idiota"" ("E chi può negare che vi sia un rapporto diretto tra violenza in fabbrica e terrore?"). si svilupparono attraverso la relazione alla II assemblea nazionale dei comunisti delle fabbriche (Milano, 5-7 maggio 1961), in cui espresse la convinzione che contro l'espansione monopolistica fosse necessaria la costruzione "di un movimento politico generale nel più stretto collegamento tra lotte rivendicative, lotte politiche e azione parlamentare per determinare nuove maggioranze capaci di approvare le necessarie leggi di riforma" (2ªassemblea dei comunisti nelle fabbriche. Il contributo dato dall'A. Get Prices. 1948 e 7 giugno 1953 l'A. Sebbene la proposta fosse abilmente accompagnata da un ennesimo riconoscimento della natura socialistica del regime sovietico e dalla conferma di una fedeltà, che in lui non era venuta mai meno, a molti dirigenti del PCI essa apparve liquidazionistica del partito, scandalosa nell'accostamento del comunismo alla socialdemocrazia, la prova dell'impotenza di un partito che, non riuscendo a trasformare la società, voleva trasformare se stesso (P. Secchia, ibid., 12 dic. Political Organization. 758-775), egli si occupò con maggiore insistenza dei problemi della "classe operaia", delle ripercussioni che essa risentiva dalla congiuntura economica negativa, dalla ristrutturazione tecnologica, dalla nuova organizzazione del lavoro, scrivendo della necessità di superare il clima di sfiducia regnante nelle fabbriche, di saldare le nuove e le vecchie generazioni operaie, di porre i comunisti all'avanguardia nella lotta per la formazione di una nuova unità politica della "classe operaia" (Rinascita, 29 maggio 1965). Erano impulsi, bisogni, stati d'animo, mitologie, che si combinavano con altre e più meditate convinzioni: l'analisi propria di una certa cultura radical-democratica, del fascismo come rivelazione di tare ereditarie e soprattutto delle insufficienze del Risorgimento; la necessità di una "rivoluzione" agraria, basata sulla formazione della piccola proprietà contadina, come completamento della rivoluzione risorgimentale: prospettiva realizzabile attraverso l'alleanza tra operai del Nord e contadini del Sud, secondo l'insegnamento salveminiano, fatto proprio da A. Gramsci in alcune pagine, in seguito note, ma che egli allora ancora non conosceva. all'inizio degli anni Sessanta che la "riscossa meridionalista" dovesse passare per la "riforma agraria" (Necessità di una riscossa meridionalista, in Rinascita, dic. He was one of the leaders of the Italian communist groups in France and a member of the foreign bureau of the PCI. La direzione dell'organizzazione, gli affidò l'incarico di dirigere la biblioteca e di tenere un corso sulla storia del Risorgimento, che egli aveva a lungo studiato. La sua gestione di questo settore non appare particolarmente fortunata se si guarda soltanto al linguaggio dei numeri. si trovò a far parte del gruppo dirigente del partito emerso nella lotta di liberazione, svolgendo fin dal 1945 un ruolo di primaria importanza nell'organizzazione interna (entrò nel comitato centrale e nella direzione del PCI già dal V congresso e vi rimarra fino alla morte) e in Parlamento. Fondatore del periodico Energie nuove e del settimanale Rivoluzione liberale, fu precoce e acuto ispiratore dell'antifascismo di matrice liberale e radicale, interpretando il regime fascista come 'rivelazione' dei mali storici dell'Italia. Più tardi, quando la madre precipiterà (settembre 1921) in una di quelle crisi nervose, da cui non uscirà se non nel 1933-34, il più frequente contatto con il padre e con i suoi amici (in primo luogo F. S. Nitti e Alberto Cianca) si rivelò decisivo. Il confino nell'isola era stato interrotto da due condanne, una a cinque mesi (giudizio di prima istanza: dieci mesi) e un'altra a quattordici mesi (giudizio di prima istanza: venti mesi), da lui scontate nel carcere napoletano di Poggioreale, rispettivamente nell'estate-autunno del 1933 e tra il febbraio del 1935 e l'aprile del 1936. Per lui il partito doveva "affermare ovunque e sempre la sua iniziativa, affermare quella che è la sua funzione dirigente nella vita nazionale", Raccomandava "lavoro", "iniziativa", "attività" piuttosto che "discussioni"; le sezioni del partito "non possono essere trasformate in circoli politico-culturali" in mano agli intellettuali e dove "l'operaio non si sente partecipe, o non, va alla riunione, o se ne va ad una certa ora", mentre quelli, "gli altri possono restare, tanto la mattina al lavoro non ci debbono andare" (si veda la relazione dell'A. Free and functionalized gold nanoparticles are synthesized by laser ablation of a gold metal plate immersed in dimethyl sulfoxide, acetonitrile, and tetrahydrofuran. di S. Pertini, I, Milano 1980, passim; A. Spinelli, Come ho tentato didiventare saggio, I, Bologna 1984, ad Indicem. 1940-1943, in Critica marxista, XIV (1976), n. 2, pp. AMENDOLA, Giorgio. 1978). Functionalized gold nanoparticles are synthesized in a one-step process thanks to the solubility of the ligands in these solvents. Dopo vari e vani tentativi di organizzare e di dare maggiore incisività all'azione dei partiti e gruppi politici democratici non comunisti (aveva preso contatto anche con Claudio Treves in esilio a Parigi), nel clima di una crisi esistenziale e politica, maturata tra il 1928 e il 1929, decise il 7 nov. 1929 di iscriversi al Partito comunista d'Italia. 51-53 (anonima) ein Il movimento operaio italiano. Negli ultimi anni di vita egli aveva scritto alcuni libri di memorie, nei quali era riuscito a trovare toni suggestivi per la rievocazione di ambienti d'epoca, di interni di famiglia, di atmosfere drammatiche e cariche di tensione. Via Vincenzo Memma, Caserta Upcoming Arrivals. Per il periodo dall'adolescenza fino al 1945, oltre che i succitati libri di memorie dell'A., si vedano: G. Carocci, Giovanni Amendolanella crisi dello Stato italiano, 1911-1925, Milano 1956, ad Indicem; E. Kühn Amendola, Vita con GiovanniAmendola…, Milano 1960, ad Indicem; P. Secchia, Il Partitocomunista italianoe la guerradi Liberazione, in Annalidell'Istituto G. Feltrinelli, XIII (1971), passim; A. Clocchiatti, Cammina frut, Milano 1972, passim; L. Longo, I centri dirigentidel PCInella Resistenza, Roma 1973, passim; U. Massola, La direzionedel PCI in Italia. Ementre i gruppi al potere cercarono soluzioni diverse, nella direzione dei poli industriali e della costruzione di infrastrutture (istituzione nel 1950 della Cassa del Mezzogiorno, di cui l'A. Inoltre, sin dall'esordio l'A. Dei numerosi profili biografici che l'A. Data la sua fedeltà alla linea ufficiale, gli furono affidati diversi incarichi (direzione della Libreria italo-francese, delle Edizioni di cultura sociale, dei circoli di Stato operaio). Da siffatte analisi ha origine la sempre più aspra critica dell'A.