migliorare la capacità di  relazione educativo-affettiva  e di negoziazione, punto nodale per favorire la crescita del benessere in classe; sviluppare la fermezza della flessibilità per il rispetto delle regole; utilizzare con più sistematicità nelle attività d’aula la didattica laboratoriale per l’acquisizione delle competenze teoriche di base; cercare spazi temporali per programmare e pianificare i lavori collegialmente; usare nei confronti dei ragazzi una valutazione formativa e non sommativa, analizzare l’organizzazione scolastica complessiva con l’aiuto. Previo consenso informato della famiglia il gruppo Asl stila il Profilo, Descrittivo di Funzionamento dell’alunno, al fine di avviare il processo di, inclusione scolastica con l’assegnazione delle ore di sostegno da parte, Lo strumento per la definizione del percorso scolastico è, per questa, categoria, il PEI che viene steso dal Consiglio di Classe in collaborazione con, la famiglia e con il referente ASL. Academia.edu is a platform for academics to share research papers. Progetto di vita, Trento, Erickson, Ianes D., Canevaro A., Orizzonte inclusione, Trento, Erickson, 2015, Morin E., Il metodo, vol. abrogata sempre dall’art. San Cristoforo, tesi di laurea sull'inclusione sociale «Catania seconda in Sicilia in abbandono scolastico» ... e che arriva a 315 segnalazioni di inadempienza scolastica nel … AA.VV., Dislessia e altri DSA a scuola Erickson 2013, Tale categoria riguarda gli studenti con disabilità fisica, psichica o, sensoriale ( per esempio non udenti, non vedenti, affetti da disturbi dello. Una risorsa ha valore strumentale quando è utile e serve a raggiungere un fine-un obiettivo ritenuto desiderabile. La prima ( approccio unidirezionale) riguarda i paesi in cui le pratiche, educative e le prassi di attuazione tendono ad inserire quasi tutti gli alunni nel, sistema scolastico ordinario. La progettazione didattica sviluppata ha le caratteristiche dell’intenzionalità in quanto nasce da una riflessione e mira a uno scopo: la formazione del ragazzo; della contestualizzazione perché è riferita a quell’alunno e alla sua storia; della sistematicità perché procede giorno dopo giorno in un processo continuo fatto spesso di piccoli passi uno dopo l’altro e della flessibilità perché si adatta ai cambiamenti. sites.google.com/site/giacomocutrera/slide-6, Visualizza tutti gli articoli di Cristina Ciociola →, La Scuola Possibile: il Liceo del Lavoro di Cometa per i dispersi, Reality-Based Learning And The Oliver Twist School: Towards A New Approach In VET. scolastica E’ in questa fase che vengono illustrate ai genitori le opzioni offerte dalla scuola e viene presentata l’organizzazione scolastica con le prime indicazioni utili all’inizio della frequenza. Questo livello, ottimale, integra dentro di sé inclusione e integrazione. 7 I Disturbi Specifici dell'Apprendimento (D.S.A.) Legge 118/1971 • È la prima normativa che cita l’edu azionenella scuola ordinaria degli alunni con disabilità con riferimento agli invalidi civili (art. Anteprima 25 pagine / 126. Essa è il punto di riferimento normativo. 5.0. La didattica necessariamente si trasforma in didattica personalizzata adattandosi ai bisogni di ciascuno. Si cura l’accrescimento dei punti di forza e lo sviluppo dei talenti individuali, così come si sostengono le fragilità, attraverso la ricerca di metodologia e strategie didattiche adeguate e di misure compensative o dispensative opportune. 12 si parla di classi differenziali “possono essere costituite, classi differenziali per alunni disadattati scolastici. La legge 517 del 4 agosto 1977 rappresenta una pietra miliare nella storia della scuola italiana, vengono abolite le scuole speciali e determinata l’integrazione nelle classi comuni degli alunni disabili. Quindi non si tengono più lezioni frontali nelle quali si impartiscono nozioni da imparare, ma l’insegnamento si adatta agli stili cognitivi di ogni alunno; non si propongono più esercizi interminabili e uno studio mnemonico, ma le lezioni vengono esemplificate secondo una concretizzazione della didattica e non attraverso un’automatizzazione dei concetti. La costatazione di tale scenario fa sorgere, la necessità di trovare risposte adeguate ai multiformi bisogni educativi presenti nelle classi. Nota MIUR 1143 del 17/05/2018: L’autonomia scolastica quale fondamento per il successo scolastico di ognuno. L’attuale prospettiva pedagogica internazionale propone la visione di piena inclusione che, partendo dal riconoscimento degli alunni disabili nella scuola, si apre all’inclusione per tutti i bisogni educativi speciali e conseguentemente accoglie pienamente tutti gli alunni fornendo risposte adeguate a tutte le difficoltà presenti. Nelle classi la presenza di alunni con disabilità certificata è una realtà variegata, inoltre, accanto a questi, sono presenti anche allievi con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), con situazioni psicosociali e/o familiari problematiche, ragazzi con comportamenti complessi da gestire, o figli di stranieri. si dispone l’inserimento degli alunni con disabilità nelle classi normali, assicurando il trasporto, l’accesso agli edifici scolastici attraverso il. interessati a rendere reale l’inclusione scolastica. “Strumenti di intervento per alunni con BES, a.s. 2013/2014_ chiarimenti”. Inclusione Scolastica degli Alunni con Disturbo dello Spettro Autistico Premessa Sono passati 33 anni dall’approvazione della legge 517 del 1977, che qualificava il contesto italiano come precursore a livello internazionale della “scuola di tutti”. Percorsi didattici di educazione psicomotoria ed espressiva, Firenze, Boso Editore, 2003, Bertagna G., Valutare tutti valutare ciascuno. I BES riguardano gli alunni che , in una certa fase della loro crescita. In questi ultimi anni il tradizionale vocabolo “integrazione” è stato gradualmente sostituito, a livello internazionale, nei documenti e nei discorsi ufficiali ed informali, da quello di “inclusione”. la comunità educante ha dimostrato maggior. È però importante dare il giusto peso al termine “speciale” per far sì che, 20 “la vera valutazione è quella che confronta ognuno con se stesso” (Canevaro A. Con due insegnanti la classe ha potuto essere facilmente divisa in gruppi e sottogruppi, non è più un monolite inattaccabile, si è potuto essere più vicini agli alunni, sia in senso didattico che psicologico, si sono rotte le barriere dell’aula, conquistando contesti facilitanti, si è riusciti meglio anche a intervenire sulle problematiche comportamentali in modo più preventivo o almeno più precoce, il gruppo classe ha fatto meno paura, ed è stato più gestibile. Si rimodulano gli interventi sulla base dei livelli raggiunti, nell’ottica di una valutazione autentica per l’apprendimento e non dell’apprendimento. ALUNNI CON DISABILITÀ My aim, both in practice and research, is to create an inclusive and personalized approach in learning activities; to support students in gaining basic skills and in their placement. n. 5669, applicativo della Legge 170/2010, vengono pubblicate le Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e studenti con Disturbo Specifico di Apprendimento (DSA). Gli alunni disabili vengono inseriti in scuole o classi, speciali. All’Incontro Salvatore Nocera, membro dell’Osservatorio sull’inclusione scolastica degli alunni con disabilità della F.I.S.H. I Bisogni Educativi Speciali Guerini Studio 2003, Storicamente la nozione di bisogni educativi speciali compare per la prima, volta in Inghilterra nel rapporto Warnock del 1978 per abolire il termine, “handicap” e per sottolineare la necessità di un rinnovamento in ambito, pedagogico ( the warnock Report Special Education Needs, Report of the, Committee of Enquiry into the Education of Handicapped Children and Young, In questo documento viene suggerita la necessità di integrare, nelle scuole, della Gran Bretagna, gli alunni considerati “diversi” attraverso l’adozione di un, approccio inclusivo basato sull’individuazione di obiettivi educativi comuni a, tutti gli alunni, indipendentemente dalla loro abilità o disabilità.18, Sarà poi in un secondo momento , con lo Special Educational Needs and, Disability Act del 2001, che verrà affermata la necessità di prevenire ogni, forma di discriminazione riguardo all’ammissione a scuola degli alunni con, Bisogni educativi Speciali, di promuovere la loro piena partecipazione alla vita, scolastica e di coinvolgere le famiglie19, In ambito scolastico, in Italia, è la Direttiva Ministeriale del 27 dicembre, 2012 relativa ai Bisogni Educativi Speciali ( BES) già precedentemente citata a, 17 Questa multiformità di elementi tutti diversi presenti nelle classi esprime bisogni diversi e quindi la necessità di approcci speciali-specifici per ciascuno. www.educationengland.org.uk/documents/warnock1978.html, 18 Basti pensare a quanto accadeva nell’antichità dove la menomazione fisica, era considerata fattore discriminante nell’integrazione sociale e quindi motivo, di emarginazione; i bambini con malformazioni fisiche venivano eliminati con, Ripercorrendo le principali tappe del percorso verso l’inclusione si è, iniziata, nel primo capitolo, a fare una disamina delle varie norme che , sia a, livello internazionale, sia a livello italiano, hanno permesso di vedere con, occhio diverso il disabile, l’alunno con handicap, bisognoso di attenzioni, speciali. Si presenta inoltre l’orientamento attuale nella concezione della disabilità, legato ad un “modello sociale”, che interpreta la condizione del soggetto disabile come il prodotto fra il livello di funzionamento della persona e il contesto sociale di vita, così come definito dall’ICF (International Classification of Functioning). Per i colleghi la co-docente, come risorsa aggiuntiva, ha consentito di far evolvere la didattica ordinaria in forme più flessibili e inclusive come, l’apprendimento cooperativo, il tutoring, la didattica laboratoriale, l’adattamento e la diversificazione dei materiali di apprendimento, l’uso partecipato e inclusivo delle tecnologie e di promuovere l’utilizzo di una valutazione formativa autentica che esamina il processo di apprendimento e non i risultati. tesina inclusione scolastica. L’idea di integrazione muove dalla premessa che è necessario “fare spazio” al “diverso” nel contesto scolastico. Nell’ambito dei BES possiamo distinguere così tre grandi categorie: DISABILITÀ certificata ai sensi dell’art. scuola che li accoglie, li educa, li forma e li fa entrare a far parte della comunità scolastica prima e sociale poi. A pathway to resilience. Se dalla scatola l’insegnante estrae una vite e con un martello la conficca nel legno, penserà che il “chiodo” sia difettoso perché non entra nel legno. Si possono citare celebri esempi come l’assassinio sistematico dei bambini, deformi nella Sparta del IX secolo a.C. ; o la privazione dei diritti più, elementari, nella Roma imperiale, ai disabili perché inidonei ad implementare, È poi con il concetto di “medicalizzazione” del soggetto con handicap, che. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. L’azione di maternage e di scaffolding, nell’accompagnamento durante le diverse fasi del percorso formativo dei ragazzi, ha contribuito allo sviluppo dell’autonomia di ciascuno. “La nozione di inclusione afferma l’importanza del coinvolgimento di tutti gli alunni nella realizzazione di una scuola realmente accogliente, anche mediante la trasformazione del curricolo e delle strategie organizzative, che devono diventare sensibili all’intera gradazione delle diversità presenti tra gli alunni” (Dovigo, 2007). Il ruolo di sostegno non è più solo dell’insegnante di sostegno, ma si è evoluto in un intervento di sostegno che coinvolge l’intera comunità educante, divenendo contesto di sostegno, cioè contesto inclusivo. L’insegnante sa e l’alunno deve apprendere quello che ha detto il docente. all’integrazione scolastica, basato sulla certificazione della disabilità, estendendo il campo di intervento e di responsabilità di tutta la comunità, educante all’intera area dei bisogni educativi speciali (BES) comprendente non, solo la disabilità ma anche i disturbi specifici di apprendimento e/o i disturbi, evolutivi specifici, lo svantaggio economico e culturale, le difficoltà derivanti, dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a, La Direttiva estende pertanto a tutti gli studenti in difficoltà il diritto alla, personalizzazione dell’apprendimento, richiamandosi espressamente ai principi, Questo passaggio da una strategia dell’integrazione ad una strategia. La conformazione che le classi presentano rispecchia la complessità sociale odierna e, rispetto al passato, risulta certamente più articolata e pluralistica. Questa presenza, talvolta scomoda, sempre impegnativa, è un valore strumentale in quanto favorisce il raggiungimento di importanti obiettivi: il successo formativo e il miglioramento del fare scuola quotidiano. Di interesse per la presente ricerca, però, è il piano del valore strumentale dell’inclusione, cioè della presenza attiva dell’alunno “diverso” in classe. Il processo da lungo tempo avviato in Italia, finalizzato al miglioramento, dell’integrazione ed oggi ancor meglio all’inclusione scolastica degli alunni. In quest’ottica, la finalità è quella di portare il diverso a normalizzarsi il più possibile, anche se questo nega la differenza in nome di un ideale di uniformità non sempre raggiungibile. L’osservazione ha permesso di raccogliere informazioni precise per individuare punti di forza e di debolezza degli alunni al fine di progettare un percorso personalizzato adeguato alle effettive necessità di ciascuno e del contesto classe. Tesi di laurea sull'inclusione scolastica. 2 INTRODUZIONE ... scolastica nella realtà territoriale della provincia di Bergamo. L’odierna multiformità, con la quale le problematiche della diversità si manifestano nelle classi, impone alla scuola un cambiamento: il superamento di modelli didattici e organizzativi uniformi e lineari, destinati ad un alunno medio astratto, in favore di approcci flessibili adeguati ai bisogni formativi speciali dei singoli alunni. con disabilità, trova le sue basi fondanti su principi internazionali. Si tratta di un paradigma “assimilazionista”, fondato sull’adattamento del “diverso” ad un’organizzazione scolastica strutturata essenzialmente in funzione degli alunni “normali”, dove la progettazione per gli alunni “diversi” riveste ancora un ruolo residuale. La Direttiva presenta alcune criticità che sono state in gran parte affrontate dalle circolari e note applicative che hanno seguito l’emanazione della Direttiva: L’iter normativo presentato mostra come la scuola italiana si proponga di essere una scuola inclusiva, dove cioè il Diritto all’istruzione è  inteso come diritto che deve essere riconosciuto a tutti, che si fonda su valenze di tipo pedagogico e sociale che prevedono anche un approccio che può e deve essere “personalizzato”. Il presente lavoro di ricerca si sviluppa all’interno del centro di formazione professionale Oliver Twist-Comate Formazione, nelle classi I, II, III del settore “Operatore del legno- Manutentore d’immobili”. ammesso a frequentare strutture segreganti. Il professor Luigi D’Alonzo propone dei Passi Fondamentali in modo da sviluppare l’inclusione scolastica secondo le diverse esigenze personali degli alunni: Nella realtà osservata, vengono tradotti nella pratica quotidiana le azioni teorizzate del pedagogista. Recenti disposizioni normative sull‟inclusione p. 119 3.1.2. l’inclusione può essere risorsa, cioè il fulcro di un movimento evolutivo verso la Qualità del fare scuola quotidiano per tutti gli alunni? 3 “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali” disegna un’eguaglianza formale, accompagnata da una eguaglianza sostanziale, che prevede il diritto ad una dignità della “persona”, che deve essere messa in grado di esplicare pienamente le proprie attitudini personali. Con apposite norme, regolamentari, saranno disciplinate anche la scelta degli alunni da assegnare, a tali classi, le forme adeguate di assistenza , l’istituzione di corsi di, aggiornamento per gli insegnanti relativi, ed ogni altra iniziativa utile al, Della Commissione , che dovrà procedere al giudizio per il passaggio degli, alunni a tali classi, faranno parte due medici, di cui uno almeno competente in. Appunti sull’inclusione. Il rischio è rintrodurre il concetto di alunni “ speciali” che si distinguono, dagli altri perchè portatori di particolari svantaggi. Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità del 13 dicembre 2006,  ogni bambino ha caratteristiche, interessi, predisposizioni e necessità,  i sistemi educativi devono essere concepiti e i programmi devono essere, messi in pratica in modo da tenere conto di questa grande diversità di,  le persone che hanno bisogni educativi speciali devono poter accedere, alle normali scuole che devono integrarli in un sistema pedagogico centrato.