FA#m 2 Come sta scritto nel profeta Isaia: Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero: egli preparerà la tua via. La classe dei sommi sacerdoti[Nota 10] destituiti, al tempo dei romani costituiva una vera e propria aristocrazia che aveva grande influenza politica, governava gli "affari" del Tempio e presiedeva il "Gran Consiglio" (Sinedrio) di Gerusalemme[68]. La narrazione del processo di Gesù è descritta nei quattro vangeli canonici (Matteo 26,57-27,26[1]; Marco 14,53-15,15[2]; Luca 22,54-23,25[3] e Giovanni 18,12-19,16[4]). Come, inoltre, sotto indicato nella sezione "Storicità e attendibilità del processo", il resoconto degli evangelisti - che si basa su precedenti tradizioni, a volte diverse - viene sviluppato non in modo storico e coerente ma in base alla propria visione teologica.[61]. Luca, per di più, va per proprio conto sostituendo ad esso uno scherno di Erode prima e uno mentre Gesù è sulla croce"; infatti "questa scena, narrata da Giovanni prima della spedizione di Gesù a Caifa e da Luca prima della investigazione del Sinedrio, segue in Marco Matteo immediatamente il giudizio del Sinedrio in cui Gesù è colpevole, punibile con la morte" e inoltre "in Marco/Matteo e Giovanni lo scherno segue la flagellazione, mentre in Luca lo scherno (sia da Erode con le sue truppe sia dai soldati Romani mentre Gesù è in croce) è posto senza alcuna flagellazione". Matteo e Marco invece sintetizzano gli eventi e la collocano dopo la condanna a morte, come preliminare della crocifissione. Il Vangelo di Giovanni è l'unico a riferire di una riunione del Sinedrio per discutere il "caso Gesù"[55] Disilluso dal colloquio Erode non espresse alcuna condanna, ma lui e i suoi soldati insultarono e schernirono Gesù, rivestendolo di una "splendida veste" (probabilmente per deriderlo come re) e rimandandolo a Pilato. 116-117. Raymond E. Brown, The Death of the Messiah Vol. Dai vangeli traspare il fatto che Gesù sia comparso di fronte a due tipi di autorità, quella sinedriale e quella legale romana. La "bestemmia" nella risposta, secondo alcuni, starebbe invece nell'equipararsi ("sedere alla destra") di Gesù a Dio, indicato con l'epiteto "Potenza"[75]; secondo alcuni per gli Ebrei non era affatto blasfemo predire che il Figlio dell'uomo seduto alla destra di Dio sarebbe presto arrivato sulle nubi dal cielo, come anche citato nelle profezie del Libro di Daniele: gli evangelisti - che scrissero in greco e al di fuori della Palestina - proiettarono, nella descrizione degli eventi, la loro visione cristiana di quella che poteva essere una bestemmia in ambiente giudaico. 121-125. Il suo arrangiamento è teologico" più che storico[130]. Secondo altri, Pilato cercava solo di liberarsi delle sue responsabilità; aveva accettato di giudicare Gesù, che era galileo, secondo il principio giuridico del forum delicti ma aveva tentato di ricorrere al principio del forum domicilii (casistica prevista dal diritto romano)[87]. 1, Anchor Yale Bible, 2010. La crocifissione non era ammessa dalla Torah, mentre invece lo era appendere il condannato ad un albero, come ricordato anche in, J.A.T. Musste Jesus für uns sterben? Gesù nel vangelo di Giovanni dice a Pilato che coloro che l'hanno consegnato a lui hanno una colpa più grande intendendo soprattutto le autorità del Tempio, Caifa ed Anna che avevano organizzato il processo per eliminarlo. RE SIm FA#m 10,34-35) l'espressione «Figlio di Dio» ha un senso debole e non costituisce bestemmia. Lo stesso Raymond Brown[125] sottolinea che "per poter armonizzare molti hanno supposto che Luca non narri la sessione del processo che Marco pone di notte, ma una forma allargata della sessione mattutina di Marco. L'ultima cena non fu la cena pasquale ebraica e Gesù morì il giorno successivo, 14 nisan, vigilia della pasqua. Non abbiamo a che fare in nessun vangelo con un resoconto di testimoni di cosa accadde (specialmente in Giovanni, dove Gesù è dentro il pretorio lontano dagli occhi pubblici o anche dagli occhi di un discepolo che potrebbe aver ricordato). Non è pensabile che Gesù sia stato sottoposto a due flagellazioni - una prima della fine del processo e l'altra dopo - e sia riuscito a sopravvivere ad entrambe[Nota 18] ma nessun vangelo parla di una doppia flagellazione. John Dominic Crossan, Who killed Jesus?, HarperOne, 1995, pp. La giustizia ordinaria era stata lasciata ai tribunali giudaici e al Sinedrio operanti da prima dell'occupazione romana; ma i reati penali che comportavano la pena di morte erano prerogativa del governatore romano che tuttavia non poteva applicare l'estrema sanzione nei confronti di un cittadino romano che si appellasse al giudizio dell'alta corte imperiale[67]. La sede del governatore, cioè il pretorio di Gerusalemme, non è nota con chiarezza e sono state proposte alcune ipotesi:[81]. SIm Lascia un commento. che gira e rigira la dedico a te Dall'ingresso in Gerusalemme fino alla risurrezione, Cristianesimi nell'antichità: sviluppi storici e contesti geografici (secoli I-VIII), Possiamo fidarci del Nuovo Testamento? il mio unico amore Secondo Gv19,7 questa viene riportata in un secondo momento: "si è fatto Figlio di Dio", dove l'epiteto è qui inteso non come semplice attributo del Messia, che non costituiva una bestemmia, ma come lo ha inteso la tradizione cristiana, cioè come uno stretto legame tra il Figlio e il Padre. Matteo, che segue in questo il Vangelo di Marco, riferisce le procedure in maniera più ampia con una prima fase, in casa del sommo sacerdote Caifa la sera (Mt26,57-68;Mc14,53-65) (prima del rinnegamento) e il verdetto emesso la mattina seguente, il luogo non è specificato ma è possibile supporre che sia lo stesso[26]. I testi dei quattro Vangeli riportano, durante il ministero di Gesù, ricorrenti attacchi contro scribi e, Gesù violò in alcune occasioni il precetto del riposo sabbatico (, Dai testi dei vangeli relativi alla fase dell'interrogatorio presso Pilato si evince che le autorità ebraiche erano invidiose del seguito e della popolarità di Gesù (. Tutto ciò sarebbe stato però contrario agli insegnamenti dello stesso Gesù che aveva ordinato ai suoi discepoli di amare i propri nemici (Matteo 5, 38-39) e aveva perdonato, in punto di morte, gli uomini che l'avevano crocifisso (Luca 9, 51-56). O... Un'Altra Vita è un brano scritto e interpretato da Fabrizio Moro, contenuto nell'album Parole rumore e anni pubblicato ... 34 anni, polistrumentista: pianoforte, chitarra, batteria, clarinetto. È stato trattato come se fosse una auto maledizione con la quale la gente ebraica attirò su sé stessa il sangue di Gesù per tutti i tempi successivi. Un certo numero di studiosi argomenta circa il gesto di lavarsi le mani, attribuito a Pilato, come storicamente poco verosimile per un prefetto romano, che nutriva oltretutto un certo disprezzo per i semiti, essendo questo un rituale ebraico di discolpa e affermazione di purezza riportato in vari passi della Bibbia[Nota 19][95], tuttavia l'uso dell'abluzione per rimuovere la colpa grave di un omicidio è attestato anche nella letteratura classica greca[96]. [...] La tendenza dei narratori di contrapporre il rilascio di Barabba e la crocifissione di Gesù mettendoli insieme allo stesso momento di fronte alla giustizia di Pilato sarebbe stata accresciuta se entrambi avessero avuto lo stesso nome personale, Gesù"; "il reale peso della narrazione di Barabba è su un altro livello, cioè la verità che gli Evangelisti volevano trasmettere riguardo alla morte di Gesù. Da quel giorno dunque deliberarono di farlo morire. Insieme a Nicolas Vaporidis e Primo Reggiani ha fondato una casa di produzione, la Drive Production Company , che ha dato luogo alla web serie Piove che vede Matteo Branciamore nei panni di un … Alla fine del Rosario vengono recitate le Litanie Lauretane, o altre preghiere mariane. SOL LA 146-147. Egli va verso la croce in pieno dominio della situazione"[164] e "nonostante l'omissione di Luca del castigo inferto a Gesù, forse per sua preferenza di non far sottostare Gesù a una tale violenza fisica, la tradizione conteneva riferimento a una flagellazione di Gesù che Marco/Matteo e Giovanni usarono in modi differenti"[165], inoltre in Luca "questa pena non è legata alla sentenza capitale, a differenza di Mt27,26 e Mc15,15 (che impiegano il termine tecnico flagellare)"[166]; [in Giovanni]: "nell'arrangiamento altamente teologico del processo Romano in 7 episodi di Giovanni la flagellazione è parte di un episodio in metà [e] la sequenza in Giovanni19,1-5 implica che la flagellazione fu fatta dentro il pretorio, la sequenza in Marco15,15-16; Matteo27,26-27 implica che la flagellazione fu fatta fuori dal pretorio"[167] e teologicamente Giovanni "considera senza dubbio gli eventi in un altro modo e suggerisce che si veda in Gesù l'uomo vero che, con questa stessa umiliazione, inaugura la regalità messianica"[168]; infine, "solo Marco/Matteo menzionano che Gesù fu flagellato alla fine del suo processo. Bart D. Ehrman, Gesù è davvero esistito? Il testo greco non riporta il verbo: alcune traduzioni in italiano lo omettono correttamente altre no. Origine di questo nome era Christus, il quale sotto l'impero di Tiberio era stato condannato all'estrema condanna dal procuratore Ponzio Pilato.». SOL LA RE Gesù rispose: «Io lo sono! Un punto di vista ebraico (edizione orig. Bart Ehrman, Il Nuovo Testamento, Carocci Editore, 2015, p. 111,119,145,170,195. L'ipotesi che il titulus crucis contenga un acrostico fu avanzata da, Il processo contro Gesù, collana Quaestiones II, Riflessioni sulla condotta processuale di Gesù davanti a Pilato, Università degli studi di Catania: Studi per Giovanni Nicosia (Pubblicazioni per la Facoltà di Giurisprudenza), Il processo di Gesù (edizione originale 1966), La morte del Messia: dal Getsemani al Sepolcro: un commentario ai racconti della passione nei quattro vangeli, Gesù visto dai contemporanei. Il Vangelo di Matteo è quello che descrive, in crescendo, [53]le controversie con i capi ufficiali della nazione, dopo il suo ingresso "trionfale" a Gerusalemme e la cacciata dei mercanti dal Tempio, definendoli "capi dei sacerdoti", "anziani del popolo", scribi, farisei, sadducei ed erodiani[52]. quando io io non posso fare a meno di te 1968), Era necessario che Gesù morisse per noi? E vedrete il Figlio dell'uomo seduto alla destra della Potenza e venire con le nubi del cielo». Nel caso della cronologia corta (arresto giovedì sera, morte venerdì) le concitate ore del venerdì mattina devono contenere una seduta, o l'intero processo secondo Luca(Lc22,66-71), del sinedrio, il primo interrogatorio di Pilato, il rinvio a Erode, la liberazione di Barabba, il secondo interrogatorio di Pilato. Soncino Babylonian Talmud, editor I. Epstein, Tractate Sanhedrin, folio 43a, London, Soncino Press, 1935-1948. Il testo, da alcuni non ritenuto riferibile a Gesù Cristo, riporta tuttavia una traccia dell'avversione dei maggiorenti di Israele al "Rabbi" anticonformista; costoro ritengono dubbia l'identificazione con il Gesù dei vangeli, in quanto Yeshu[Nota 1] fu lapidato e poi appeso ad un palo o ad un albero[Nota 2] e, inoltre, il brano riporta come questo predicatore avesse solo 5 discepoli - Matthai, Nakai, Nezer, Buni e Todah - i cui nomi peraltro non coincidono con i Dodici; la testimonianza è di periodo tardo, almeno del IV secolo, riportando un insegnamento del rabbi Abbaye, che visse a quel tempo [21][22]. Ma egli disse loro: «Anche se ve lo dicessi, non credereste; e se io vi facessi delle domande, non rispondereste. Infine, al contrario dei sinottici, per il Vangelo secondo Giovanni[71] la riunione sinedrile avvenne invece molti giorni prima - quando Gesù non si trovava ancora a Gerusalemme - e l'evangelista non cita, infatti, alcuna altra riunione il giorno del processo davanti a Pilato.[72]. Raymond E. Brown, Joseph A. Fitzmyer, Roland E. Murphy. Con "pretorio" si intendeva la residenza ufficiale del procuratore romano. L'inserimento dell'episodio di Barabba - personaggio per il quale non vi è quindi alcuna prova storica al di fuori dei vangeli - da parte degli evangelisti è di natura teologica, anche considerando che lo stesso nome "Barabba" (bar 'abbā') significa in aramaico, lingua parlata nella Palestina del I secolo, "figlio del padre" e, in alcuni manoscritti del Vangelo secondo Matteo, viene chiamato «Gesù Barabba», quasi a voler sottolineare la colpa dei Giudei, spesso rimarcata dagli evangelisti, nella scelta sbagliata del "Gesù figlio del padre"[Nota 32]. 725, 753, 830, 854. Aggiunge tale teologo che "siccome il Cristianesimo alla fine ottenne il supporto politico e militare dell'Impero Romano, esso fu in grado di promuovere le sue idee e anche perseguitare i suoi opponenti in un modo non consentito al Giudaismo" e "una volta che è l'Impero Romano divenne Cristiano, tutti gli altri furono in pericolo, Ebrei naturalmente ma anche pagani e anche Cristiani dissidenti". Raymond E. Brown, The Death of the Messiah Vol. Besonders bekannt waren seine Nebenrollen in den Prügelkomödien mit Bud … SERIE A 2020-2021 GIORNATA N. 20 Venerdì 29 gennaio 2021 Torino - Fiorentina 1-1 (67' Ribery F, 88' Belotti T) Sabato 30 gennaio 2021 Bologna - Milan 1-2 (26' Rebic M, 55' Kessie rig. Come evidenziano gli esegeti del "Nuovo Grande Commentario Biblico" (Raymond E. Brown, Joseph A. Fitzmyer, Roland E. Murphy. Bart Ehrman, Prima dei vangeli, Carocci Editore, 2017, pp. Secondo la Lex Iulia iudiciorum publicorum di Augusto l'accusa si doveva intentare con precise modalità in un documento scritto e firmato[30].