Ma la Galilea per i discepoli era pure il luogo dei ricordi, soprattutto della prima chiamata. Dio, ha affermato, “ci dà la grazia, la gioia, di celebrare nel cuore di suo Figlio le grandi opere del suo amore. L’unione – l’unione di loro diversi – arriva con l’unzione. In questi tre – l’idolo narcisista dello specchio, il dio-specchio; il dio-lamentela: “io mi sento persona nelle lamentele”; e il dio-negatività: “tutto è nero, tutto è scuro” – ci troviamo nella carestia della speranza e abbiamo bisogno di apprezzare il dono della vita, il dono che ciascuno di noi è. Perciò abbiamo bisogno dello Spirito Santo, dono di Dio che ci guarisce dal narcisismo, dal vittimismo e dal pessimismo, ci guarisce dallo specchio, dalle lamentele e dal buio. Ma se abbiamo nel cuore Dio che è dono, tutto cambia. Allora si potrebbe pensare che a unirci siano le stesse cose che crediamo e gli stessi comportamenti che pratichiamo. E questa è una brutta malattia che può venire alla Chiesa: la Chiesa non comunità, non famiglia, non madre, ma nido. ... Papa Francesco torna ad affacciarsi su Piazza San Pietro per l'Angelus: «Contento di rivedervi di nuovo» ... Papa Francesco bloccato dalla sciatalgia salta l'omelia a San Pietro (e viene messo a dieta) 14 giorni fa. Spinelli nasce a Milano nel 1853, da genitori bergamaschi. Papa Francesco – Omelia e Angelus del 29 Novembre 2020 – Il testo, il video e il file mp3. Cioè non è di Papa Francesco. Possiamo chiederci: “Che cosa ci unisce, su che cosa si fonda la nostra unità?”. «Dopo il sabato» (Mt 28,1) le donne andarono alla tomba. È Lui, il Risorto, che rialza noi bisognosi. OMELIA DEL SANTO PADRE FRANCESCO. Per loro era l’ora più buia, come per noi. Messa della Domenica della Parola. Le omelie di Papa Francesco a Santa Marta. È il punto di partenza. Francesco spiega che il racconto dei servi a cui il padrone affida le sue ricchezze perché, in sua assenza, le facciano fruttare, contiene un insegnamento che illumina tutta la nostra vita. Messa della vigilia anticipata per cosentire a tutti di tornare a casa entro le 22 Immette nel cuore la certezza che Dio sa volgere tutto al bene, perché persino dalla tomba fa uscire la vita. Vieni, Spirito Santo: Tu che sei armonia, rendici costruttori di unità; Tu che sempre ti doni, dacci il coraggio di uscire da noi stessi, di amarci e aiutarci, per diventare un’unica famiglia. Ecco l’annuncio pasquale, annuncio di speranza. Liberaci dalle paralisi dell’egoismo e accendi in noi il desiderio di servire, di fare del bene. Tutto andrà bene, diciamo con tenacia in queste settimane, aggrappandoci alla bellezza della nostra umanità e facendo salire dal cuore parole di incoraggiamento. I Magi vedono la stella, camminano e offrono doni. Il segreto dell’unità nella Chiesa, il segreto dello Spirito è il dono. Papa Francesco: omelia 2 Febbraio 2021 Il Papa parla della tristezza interiore che a volte assale la vita dei consacrati e dice che essa ” è un verme, un verme che ci mangia da dentro”. No. Ma in questa situazione le donne non si lasciano paralizzare. Lui è l’armonia. Lo Spirito ci ama e conosce il posto di ognuno nel tutto: per Lui non siamo coriandoli portati dal vento, ma tessere insostituibili del suo mosaico. Ma questa è una fede a nostra immagine, non è quello che vuole lo Spirito. Nell’omelia, il Papa ha commentato il Vangelo odierno (Gv 14, 15-21) in cui Gesù dice ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Possiamo chiederci: “Che cosa ci unisce, su che cosa si fonda la nostra unità?”. 18.03 Viene letta una pagina del Vangelo di Marco. Possiamo specchiarci nei sentimenti delle donne in quel giorno. Papa Francesco » Omelia nella Messa crismale Papa Francesco. È per noi, oggi. Lo Spirito non vuole che il ricordo del Maestro sia coltivato in gruppi chiusi, in cenacoli dove si prende gusto a “fare il nido”. Ritornare in Galilea è ricordarsi di essere stati amati e chiamati da Dio. Basilica di San Pietro - Altare della Cattedra Domenica, 31 maggio 2020 «Vi sono ... Veniamo a noi, Chiesa di oggi. Category Entertainment; Show more Show less. E gli Apostoli vanno: impreparati, si mettono in gioco, escono. Ma è falso. Veniamo a noi, Chiesa di oggi. L'omelia di Papa Francesco a Santa Marta del 23 aprile 2020 Ma tu potresti dire, come don Abbondio: «Il coraggio, uno non se lo può dare» (I Promessi Sposi, XXV). Ma anche il secondo nemico, il vittimismo, è pericoloso. Il narcisismo fa idolatrare sé stessi, fa compiacere solo dei propri tornaconti. Un solo desiderio li anima: donare quello che hanno ricevuto. Il pessimista se la prende col mondo, ma resta inerte e pensa: “Intanto a che serve donare? “Preghiamo oggi – dice il Pontefice riportato da Vaticannews – per le famiglie. Vedere la stella. Qualcosa da cui fuggire. Abbracciarono i piedi che avevano calpestato la morte e aperto la via della speranza. Perché Egli è dono, vive donandosi e in questo modo ci tiene insieme, facendoci partecipi dello stesso dono. Tutti erano differenti. Oggi. Era una zona popolata da genti diverse che praticavano vari culti: era la «Galilea delle genti» (Mt 4,15). E questa è una brutta tentazione che divide. Ma c’è molto di più: il nostro principio di unità è lo Spirito Santo. Esso contiene una seconda parte, l’invio. OMELIA DEL SANTO PADRE FRANCESCO. Non è mero ottimismo, non è una pacca sulle spalle o un incoraggiamento di circostanza, con un sorriso di passaggio. È bello quell’inizio della Prima Lettera di Giovanni: “Quello che noi abbiamo ricevuto e abbiamo visto, diamo a voi” (cfr 1,3). Coraggio: è una parola che nei Vangeli esce sempre dalla bocca di Gesù. Quest’anno, però, avvertiamo più che mai il sabato santo, il giorno del grande silenzio. Aveva lasciato le loro diversità e ora li unisce ungendoli di Spirito Santo. Stanotte conquistiamo un diritto fondamentale, che non ci sarà tolto: il diritto alla speranza. Torniamo al giorno di Pentecoste e scopriamo la prima opera della Chiesa: l’annuncio. Guardiamo gli Apostoli: tra di loro c’è gente semplice, abituata a vivere del lavoro delle proprie mani, come i pescatori, e c’è Matteo, che era stato un istruito esattore delle tasse. OMELIA DEL SANTO PADRE FRANCESCO. È una speranza nuova, viva, che viene da Dio. Benedire, spiega il Pontefice, non vuole essere una pia esortazione, ma una precisa richiesta: OMELIA DEL SANTO PADRE FRANCESCO. Da stanotte, come scrive Emily Dickinson, "la residenza di Dio è accanto alla mia". Ripartiamo da qui, guardiamo la Chiesa come fa lo Spirito, non come fa il mondo. Gesù desidera che portiamo la speranza lì, nella vita di ogni giorno. Questo è il vittimismo. Come riporta una nota Ansa, Papa Francesco ha detto durante l’omelia: “In questo tempo nel quale si comincia ad avere disposizioni per uscire dalla quarantena preghiamo il Signore perché dia al suo popolo, a tutti noi, la grazia della prudenza e dell’obbedienza alle disposizioni perché la pandemia non torni” Ma c’è di più. Gesù invia lì, chiede di ripartire da lì. Segui su Vatican News le notizie e le informazioni sull’attività e sugli appuntamenti quotidiani di Papa Francesco. È inutile”. La Madonna, di sabato, nel giorno che verrà a lei dedicato, prega e spera. Papa Francesco presiede la Santa Messa nella Solennità del Natale del Signore, 24 dicembre 2020 : Francesco Omelie 2020 [ AR - DE - EN - ES - FR - IT - PL - PT] SANTA MESSA DELLA NOTTE. Eppure gira tantissimo in rete, anche perché merita di essere condiviso. Abbiamo bisogno di riprendere il cammino, ricordandoci che nasciamo e rinasciamo da una chiamata gratuita d’amore, là, nella mia Galilea. La sua luce ha illuminato l’oscurità del sepolcro: oggi vuole raggiungere gli angoli più bui della vita. Che cosa ci dice questo? 5-6). Adriana Masotti - Città del Vaticano. Papa Francesco, omelia a Santa Marta del 14 maggio 2020. L'omelia di Papa Francesco a Santa Marta del 15 aprile 2020 E, qualunque tristezza abiti in noi, sentiremo di dover sperare, perché con Te la croce sfocia in risurrezione, perché Tu sei con noi nel buio delle nostre notti: sei certezza nelle nostre incertezze, Parola nei nostri silenzi, e niente potrà mai rubarci l’amore che nutri per noi. Ci sono, diciamo, tre nemici del dono, i principali: tre, sempre accovacciati alla porta del cuore: il narcisismo, il vittimismo e il pessimismo. Papa Francesco presiede in San Pietro la Santa Messa “nella Cena del Signore”, ... Il Pontefice pronuncia l’omelia a braccio. Voltiamo le spalle alla morte e apriamo i cuori a Te, che sei la Vita. Avevano visto la morte e avevano la morte nel cuore. Che bello essere cristiani che consolano, che portano i pesi degli altri, che incoraggiano: annunciatori di vita in tempo di morte! Diversi e uno: San Paolo insiste a mettere insieme due parole che sembrano opporsi. «Vi precede in Galilea» (v. 7), dice l’angelo. OMELIA DEL SANTO PADRE FRANCESCO. Nella Chiesa, invece, lo Spirito garantisce l’unità a chi annuncia. Non è qui, è risorto» (vv. L'omelia di Papa Francesco a Santa Marta del 28 aprile 2020 A Pentecoste gli Apostoli comprendono la forza unificatrice dello Spirito. Perciò non cediamo alla rassegnazione, non mettiamo una pietra sopra la speranza. Coraggio, con Dio niente è perduto! No. 273. Invia; 24/01/2021 . Omelia, Messa a Santa Marta, 17 Maggio 2020, Papa Francesco La volontà di andare incontro a Cristo con le buone opere. Lì l’angelo dice loro: «Voi non abbiate paura. Lo sguardo mondano vede strutture da rendere più efficienti; lo sguardo spirituale vede fratelli e sorelle mendicanti di misericordia. Un appuntamento a cui Francesco ci ha abituati dall'inizio del suo Pontificato . Perché da come intendiamo Dio dipende il nostro modo di essere credenti. Nella sfida del dolore, confida nel Signore. Pensare che nessuno ci comprenda e provi quello che proviamo noi. E poi i timori per il futuro, tutto da ricostruire. Basta aprire il cuore nella preghiera, basta sollevare un poco quella pietra posta all’imboccatura del cuore per lasciare entrare la luce di Gesù. Questo il testo completo dell’omelia di Papa Francesco di oggi, domenica 22 novembre, tratto da PapaBoys.org: “Cari fratelli e sorelle, buongiorno! Non rinunciano all’amore: nel buio del cuore accendono la misericordia. Gesù, come seme nella terra, stava per far germogliare nel mondo una vita nuova; e le donne, con la preghiera e l’amore, aiutavano la speranza a sbocciare. Papa Francesco: «Ci è stato dato un figlio» L'omelia della Messa della notte di Natale in San Pietro a Roma: «Il Padre non ci ha dato qualcosa, ma il suo stesso … Avrebbero potuto suddividere la gente in gruppi secondo i vari popoli, parlare prima ai vicini e poi ai lontani, tutto ordinato... Avrebbero anche potuto aspettare un po’ ad annunciare e intanto approfondire gli insegnamenti di Gesù, per evitare rischi... No. La bufala: l'omelia di Natale di Papa Francesco "troppo bella, da condividere". È iniziato così il Vangelo di questa Veglia santa, con il sabato. "La vocazione di custodire" non appartiene solo ai cristiani. Alzati, [Gesù] ti chiama!» (Mc 10,49). Qui la litania quotidiana è: “Non va bene nulla, la società, la politica, la Chiesa…”. Pensando così, quello che sicuramente non torna è la speranza. Tv2000 - Canale 28 digitale terrestre, 18 di tivùsat, 140 di Sky. Basilica Vaticana Giovedì, 24 dicembre 2020 . La memoria ferita, la speranza soffocata. Nell'omelia preparata da Papa Francesco per oggi c'è un invito a spegnere la TV e a dedicarsi alla lettura della Bibbia. La tomba è il luogo dove chi entra non esce. In ogni Galilea, in ogni regione di quell’umanità a cui apparteniamo e che ci appartiene, perché tutti siamo fratelli e sorelle, portiamo il canto della vita! Una sola volta la pronunciano altri, per dire a un bisognoso: «Coraggio! Queste donne, senza saperlo, preparavano nel buio di quel sabato «l’alba del primo giorno della settimana», il giorno che avrebbe cambiato la storia. Torna ad affacciarsi oggi Papa Francesco alla finestra su una Piazza San Pietro con i fedeli che lo salutano sotto una leggera pioggia, novità dovuta al ritorno in zona gialla in quasi tutta Italia e che il Pontefice stesso accoglie con un gioioso “Un’altra volta in Piazza!” E il Vangelo di Marco 1,29-39 che parla di guarigione sembra quanto mai adatto.