Giuditta è lei stessa il potere: non chiede ma decide e compie con le sue mani il delitto. 1910: IX edizione della Biennale di Venezia: Gustav Klimt è presente con una personale di 22 dipinti tra cui la celebre Giuditta II (Salomé) carica di conturbante erotismo. Nino Barbantini, giovanissimo direttore della Galleria d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro, da poco istituita, rimane folgorato e sedotto da questa figura elegante, misteriosa e provocante. La crisi di fiducia nelle possibilità del linguaggio razionale di comunicare il reale in tutta la sua complessità attraversa tutta la cultura viennese e spinge gli intellettuali verso lo studio della parte sconosciuta e nascosta della personalità umana, quella che sotto la crosta dell’educazione e del perbenismo cela un nodo aggrovigliato di pulsioni, come raccontato da Schnitzler in “Doppio Sogno” e come formalizzato dalla psicoanalisi di Freud. ANALISI FORMALE E COMPOSITIVA    Il quadro  si allunga in maniera esasperata assumendo un formato verticale che ricorda le stampe giapponesi, di cui Klimt era grande ammiratore. L’oro, il cui utilizzo è ispirato dai mosaici bizantini di Ravenna, ha la funzione di trasfigurare la realtà e fissare l’immagine in un’eterna, sublime trascendenza, congelandola nella distanza e nella perfezione del metallo. Klimt sarà influenzato dalla pittura espressionista attraverso l’attività dei suoi allievi, in particolare Egon Schiele. Questi cookie non memorizzano informazioni personali. Utilizziamo i cookie per farci sapere quando visitate i nostri siti web, come interagite con noi, per arricchire la vostra esperienza utente e per personalizzare il vostro rapporto con il nostro sito web. Anche il colore contribuisce a dividere le tre zone del quadro: le varie tonalità del rosa naturale per il corpo di Giuditta, colori accesi e caldi insieme alle brillanti spirali dorate per lo sfondo, toni scuri invece per l’abito. L’opera Giuditta I, che rappresenta l’elegante donna sensuale ma fatale di Gustav Klimt, è stata creata nel 1901 ed è un dipinto realizzato con la tecnica olio su tela; le sue dimensioni sono di 84x42cm ed oggi è conservata nell’ Österreichische Galerie Belvedere a Vienna.. Giuditta I ,1901, olio su tela 84x42cm, Gustav Klimt, Österreichische Galerie Belvedere, Vienna. Infatti la pia eroina biblica era ritratta coi connotati di una “femme fatale”. Klimt raffigurò nuovamente questo personaggio in un quadro del 1909, che infatti è noto come Giuditta II. Il netto contrasto e la bidimensionalià catturano, quindi, una profondità onirica. Compie diversi viaggi in Italia, in particolare a Ravenna (1903), dove approfondisce la tecnica del mosaico. Analisi del dipinto di Gustav Klimt: Giuditta II. Il bacio e Giuditta II di Gustav Klimt Gustav Klimt Klimt (1862-1918) nacque a Baumgarten, presso Vienna, non si formò in Accademia ma alla Scuola di Arti e Mestieri del Museo dell’arte e l’Industria. Al quadro Giuditta II nel 1909 seguirà un periodo di crisi dell’artista. Secondo Leon Battista Alberti il colore oro sarebbe un non-colore e quindi antinaturale. Inizia in questo periodo l’attività più significativa dell’artista: prepara i pannelli per l’Aula magna dell’Università raffiguranti le allegorie della Filosofia, Medicina e Giurisprudenza. Il dipinto è inscindibile dalla cornice dorata. Giuditta II (Salomè), l’opera in mostra, è dipinta nel 1909 e chiude il periodo aureo di Klimt. Quest’ultimo individua nell’inconscio la motivazione sotterranea ma reale di gran parte delle nostre azioni e rivaluta l’eros come pulsione positiva e fondamentale della personalità. Vita e descrizione di alcune opere, quali La giovinezza, Giuditta, Attesa e Il bacio. La compattezza dell’impero asburgico comincia a vacillare sotto le spinte delle tensioni nazionalistiche ( i movimenti indipendentisti ceco, slavo, ungherese) e delle tensioni sociali. ANALISI STORICA-SOCIO-CULTURALE. Quando si visita qualsiasi sito web, questo può memorizzare o recuperare informazioni sul tuo browser, in gran parte sotto forma di cookie. Ci aiutano a conoscere il comportamento dei nostri utenti che navigano nel sito acquisendo in questo modo informazioni su quali siano le nostre pagine piú o meno gettonate. DESCRIZIONE ICONOGRAFICA    La donna rappresentata nel quadro è una delle più celebri eroine bibliche: Giuditta. Questo quadro è intitolato “Giuditta ” perché esiste una “Giuditta ”” che l’autore dipinse nel 1901 suscitando grande scandalo. Gustav Klimt, Giuditta II, 1909 A Mestre , presso il Centro Culturale Candiani, sarà possibile visitare fino al 5 marzo 2017 il celebre capolavoro di Gustav Klimt Giuditta II (Salomè) . Appare come un uccello multicolare che sminuzza e divora la sua preda preferita (l’uomo), prigioniera in una gabbia (il vestito, lo sfondo, la cornice) dalla quale non può fuggire. Diventano libere, assetate di vita, cariche di erotismo, adescatrici, ma enigmatiche e distanti, esprimendo così la paura, lo smarrimento, la solitudine e l’isolamento generati da questo cambiamento. Questo rapporto lunghezza/larghezza molto grande era derivato dalla tradizione nipponica da cui Klimt era affascinato e che volle omaggiare (anche) con quest’opera. Sono gli unici due dipinti di Gustav Klimt conservati in Italia: sono “Le tre età della donna” e la “Giuditta II”, il primo si trova a Roma e il secondo a Venezia. KLIMT E I DIPINTI PREZIOSI Giuditta I (1901) olio su tela Ritratto di Adele (1907) FASE 2: PROIEZIONE DI OPERE DELL'ARTIST La Giuditta di Gustav Klimt fu presentata pubblicamente dal confronto tra il volto della Giuditta e fotografie coeve di Anna von Mildenburg (1) Fiabe (2. L’immagine si fonda sul voluto contrasto tra il naturalismo del volto, del busto e delle mani e l’assenza di profondità, unita all’astrattismo, dei due piani decorativi: l’abito e lo sfondo. Si snoda attraverso la tela in maniera ritmica attorcigliandosi in spirali oppure creando motivi geometrici quadrati. Puoi impostare il tuo browser per bloccare o avere avvisi riguardo questi cookie, ma di conseguenza alcune parti del sito non funzioneranno. Queste informazioni potrebbero essere su di te, le tue preferenze o il tuo dispositivo e sono utilizzate in gran parte per far funzionare il sito come te lo aspetteresti. Se non vuoi che monitoriamo le tue visite sul nostro sito puoi disabilitare il monitoraggio nel tuo browser qui: Usiamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori di video esterni. Aiutano a selezionare gli annunci basandosi in contenuti che siano rilevanti per gli utenti, migliorano i rapporti di rendimento della campagna ed evitano di mostrare annunci che l’utente abbia già visto. Il mito della Belle Époque era ormai giunto al tramonto, così come i fasti dell'Impero austro-ungarico, che collasserà definitivamente con lo scoppio della prima guerra mondiale. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina. Giuditta è attiva partecipante alla lotta dei sessi, ma anche lei è coinvolta nel dualismo imperituro tra Eros e Thanatos, tra sessualità e morte. Si prega di essere consapevoli del fatto che questo potrebbe ridurre pesantemente la funzionalità e l'aspetto del nostro sito. Vita ed opere principali di Gustav Klimt, con particolare attenzione al ruolo femminile nella sua arte e confronto con la figura femminile nell'arte di Schiele, Storia dell'arte — Puoi leggere i nostri cookie e le nostre impostazioni sulla privacy in dettaglio nella nostra pagina sulla privacy. La sua pittura è un progressivo superamento del Naturalismo impressionista e del rigore accademico fino a elaborare una pittorica in cui decorazione e soggetto simbolico coincidono nell’enfasi del colore, della preziosità delle materie impiegate (oro, vetri, mosaici), della stilizzazione estrema alla quale ogni elemento compositivo è ricondotto. «Giuditta I» di Klimt, analisi dell’opera Il dipinto anticipa il momento più fortunato della carriera di Gustav Klimt : il periodo aureo . Negli anni in questione si svolge la grande modernizzazione della capitale austriaca: l’introduzione della luce elettrica, del telegrafo, del telefono, il grande potenziamento del sistema tranviario di trasporto, le prime automobili e la moltiplicazione delle testate giornalistiche.I giovani intellettuali assorbono una dimensione dionisiaca, principalmente attraverso la musica, grazie all’influenza esercitata da Wagner e dal pensiero di Nietzsche. Inoltre se da un lato “decapita” le ristrettezze morali e le convenzioni sociali in nome della propria autodeterminazione, dall’altro si immerge coraggiosamente nel vortice del cambiamento, a costo di venirne travolta e… decapitata. L’utilizzo in questo senso delle cornici, da part… Click to enable/disable Google Analytics tracking. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Si snoda attraverso la tela in maniera ritmica attorcigliandosi in spirali oppure creando motivi geometrici quadrati. ANALISI STORICA-SOCIO-CULTURALE La Vienna in cui Gustav Klimt si forma e si afferma è una delle grandi metropoli europee della fine del secolo, prodotto di una società vitale e complessa. A partire dal 1879, lavora insieme al fratello minore Ernst e a Franz Matsch. CENNI BIOGRAFICI, Figlio di un orafo e cesellatore di origine boema, Klimt nasce nel 1862. Esse simboleggiano in Klimt il mondo femminile, mentre le forme dure e angolose sono connaturate del mondo maschile. Nell’ottobre 1910 apre a Venezia la IX Biennale. I cookie possono determinare la quantità di volte che una persona compra un prodotto dopo aver fatto clic nell’annuncio. Un episodio di cronaca nera da Antifonte. L’oro è soprattutto quello della cornice mentre sulla tela i colori sono più accesi della Giuditta I. Soprattutto questa seconda Giuditta sembra il “prototipo della forza perversa della femminilità” (Federica Armiraglio). Analisi dell'opera di Gustav Klimt: Il bacio, Gustav Klimt: riassunto della vita e delle opere, Gustav Klimt, Il bacio: analisi dell'opera. 1. Di norma veniva ritratta come fanciulla bella ed elegantemente vestita e suoi attributi fissi erano la spada e la testa mozza di Oloferne tenuta per i capelli o calpestata. Click to enable/disable essential site cookies. Si realizza perciò una sorta di gioco “svelamento-velamento”, I più letti: Back to school: come si torna in classe| Mappe concettuali |Tema sul coronavirus| Temi svolti, Storia dell'arte — Riassunto della vita, lo stile e l’analisi delle principali opere di Gustav Klimt, pittore austriaco tra i più importanti artisti della secessione viennese.…, Storia dell'arte — La sua opera in particolare è tratta dal libro apocrifo Giuditta : nel momento in cui le truppe assire assediano Betulia, città Giudea di confine, Giuditta entra disarmata nell’accampamento di Oloferne. Lo slancio però si ferma sul viso di Giuditta, poiché la linea orizzontale dei capelli impedisce di uscire dai confini del quadro. Le informazioni di solito non ti identificano direttamente, ma possono fornire un'esperienza web più personalizzata. L’uso della cornice d’oro nella Giuditta potrebbe quindi indicare l’intenzione di concedere allo spettatore la possibilità di spiare (vedi più avanti) Giuditta nel suo mondo “altro”. Giuditta, assieme alle altre donne mitologiche che spesso Klimt ritrae (Salomè, Igea, Pallade Atena) sono figure femminili che hanno saputo “perdere la testa” o la faccia o la ragione, per abbandonare la loro stereotipata immagine sociale. Si realizza perciò una sorta di gioco “svelamento-velamento” del corpo che conferisce a Giuditta un aspetto ancora più intrigante. Giuditta II (Salomè) - Gustav Klimt Figlio del clima artistico variegato e fecondo della Vienna di quegli anni, Gustav Klimt fu leader indiscusso della cosiddetta " Secessione ", gruppo di artisti che intendeva distaccarsi violentemente dai canoni comunemente accettati, per coniare un nuovo linguaggio pittorico all'insegna del motto "al tempo la sua arte, all'arte la sua libertà". La compattezza dell’impero asburgico comincia a vacillare sotto le spinte delle tensioni nazionalistiche ( i … Docu.Plus utilizza i cookies per garantirti la migliore esperienza di navigazione. Il 1897 è la data che segna l’inserimento di Klimt e di altri artisti viennesi nel movimento culturale mitteleuropeo della Secessione. Non a caso il dipinto “Giuditta ii” è permeato da una tensione implacabile, da un’isteria consumatrice.ANALISI STORICA-SOCIO-CULTURALE, La Vienna in cui Gustav Klimt si forma e si afferma è una delle grandi metropoli europee della fine del secolo, prodotto di una società vitale e complessa. Dedichiamo questo spazio a Gustav Klimt in occasione del 150° anniversario della sua nascita. GUSTAV KLIMT DONNA BAMBINA E FEMME FATALE Marta Deias La vita di Giuditta II (Salomè) A differenza di Giuditta I, immobile, statica e frontale, qui il corpo è quasi completamente snodato proteso verso sinistra racchiuso in una cornice lunga e stretta. We need 2 cookies to store this setting. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti consentiamo di bloccarli qui. ANALISI ICONOLOGICA Il risultato che Klimt ottiene con quest’opera è la resa di una femminilità feroce di una “femme fatale” dall’aspetto anche un po’ diabolico. Klimt sceglie Giuditta e non Salomè perché vuole con evidenza celebrare la donna compiuta e non l’adolescente davanti a cui il re, ossia il potere, abdica e concede i suoi favori. È un’opera rivoluzionaria, che interpreta il mito tradizionale … GIUDITTA II DI GUSTAV KLIMT. Proprio in Germania nel 1914 cominciano le critiche ai suo dipinti, per effetto delle teorie espressioniste. Si tratta di un dipinto ad andamento fortemente verticale, dove la donna è mostrata non più a mezzo busto ma quasi per intero. Giuditta si slancia verso sinistra, ma il suo impeto è subito fermato dalla fitta trama decorativa che occupa il resto del dipinto. Giuditta II di Gustav Klimt. Le figure femminili ritratte da Klimt spesso riprendono il tema della “Femme Fatale”, come nelle opere Giuditta I (del 1901, a lato) e Giuditta II (o Salomè, del 1909). Questa informazione é anonima perchè é aggregata. I temi di Giuditta e Salomè, altra leggendaria donna biblica, furono ripresi a inizio secolo non soltanto da Klimt, ma anche da molti altri artisti come Moreau, Wilde, Strauss e Mallarmè. Cookie di personalizzazione tecnica e interfaccia grafica. Lo sguardo dell’osservatore è attirato per lo più dal volto e dalle mani sia perché zone chiare su fondo scuro, sia per la presenza di linee di forza quasi verticali nella parte inferiore della tela rappresentate dalle pieghe del vestito. Clicca sulle diverse rubriche delle categorie per saperne di più. Titolo: Giuditta II.Autore: Gustav KlimtCollocazione attuale: Venezia, Galleria d’Arte ModernaCronologia: 1909Tecnica e materiali: Olio su telaDimensioni: cm 178 x 41. Gustav Klimt, Giuditta I, Vienna, 1901 Giuditta II, Venezia, 1909 Donna fatale. Giuditta I (1901) Abbiamo pensato di disporre, nel nostro articolo, le opere di Klimt in ordine cronologico, e questo vale sia per i cinque capolavori principali, sia per gli altri quadri che seguono più sotto.Cominciamo così con un’opera del 1901 intitolata Giuditta e la testa di Oloferne, meglio nota come Giuditta I. Questi cookie sono necessari per il funzionamento del sito e non possono essere disattivati ​​nei nostri sistemi. Durante l’assedio della città di Betulia da parte del re Nabucodonosor (sovrano di Babilonia dal 604 al 562 a.C.) Giuditta, giovane vedova ebrea, si introdusse nel campo nemico e, dopo aver avvicinato il comandante Oloferne, sedotto dalla sua bellezza, lo decapitò nel sonno preservando la sua virtù. Fotosintesi Clorofilliana e Respirazione Cellulare, Qualcuno potrebbe tradurmi questa versione??? Compie gli studi presso la Scuola d’arti e mestieri di Vienna. Decapitazione non intesa come vendetta, come contrappasso, per la morte di Oloferne, la cui testa è in secondo piano, collocata in basso, colorata di un rosa spento, ma la volontà di ritrarre una donna e un uomo indifferentemente coinvolti e travolti dalla stessa sorte: la polarità tra morte e sessualità. Le forme che prevalgono sono quelle rotondeggianti e morbide. Sto cercando il riassunto del libro «Diritto privato dell’economia» del prof. Marinelli? Titolo: Giuditta TTAutore: Gustav KlimtCollocazione attuale: Venezia, Galleria d’Arte ModernaCronologia: 1909Tecnica e materiali: Olio su telaDimensioni: cm 178 x 41DESCRIZIONE ICONOGRAFICA La donna rappresentata nel quadro è una delle più celebri eroine bibliche: Giuditta. La linea è sinuosa, morbida ed elegante. Il seno è nudo e simboleggia il La linea è sinuosa, morbida ed elegante. Nei suoi quadri il colore diventerà acceso e violento. Il color oro è ispirato dai mosaici bizantini di Ravenna (dove Klimt si recò due volte). USO DELLA CORNICE La cornice dorata è parte integrante del dipinto. Di solito vengono impostati solo in risposta alle azioni da te effettuate che costituiscono una richiesta di servizi, come l'impostazione delle preferenze di privacy, l'accesso o la compilazione di moduli. E’ allegoria della personificazione della femminilità, in cui coesistono le potenze della natura e dell’arte, intese come principi notturni e ambiguamente inquietanti. Klimt, infatti, lo usa per creare spazi ideali, lontani dalla realtà. Se non accetti questi cookie, non sapremo quando la nostra audienza visita il nostro sito, quindi sarà impossibile per noi monitorare il suo rendimento. La posizione che occupa è emblematica: è girata di tre quarti e tenta di incedere sottraendosi a ogni rapporto diretto con l’osservatore. Check to enable permanent hiding of message bar and refuse all cookies if you do not opt in. DESCRIZIONE ICONOGRAFICA La donna rappresentata nel quadro è una delle più celebri eroine bibliche: Giuditta. Autore: Gustav Klimt Collocazione attuale: Venezia, Galleria d’Arte Moderna Cronologia: 1909 Tecnica e materiali: Olio su tela Dimensioni: cm 178 x 41. La Giuditta di Gustav Klimt (1901) racconta una storia lontana e molto conosciuta. Gustav Klimt, Fregio di Beethoven, 1902 Rappresentazione visiva della IX sinfonia di Beethoven Eterna opposizione bene/male e aspirazione al riscatto attraverso l'arte e l'amore Opera sperimentale dal punto di vista tecnico: Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza sui nostri siti Web e sui servizi che siamo in grado di offrire. Dove: Giuditta II Realizzazione : 1909 L’opera di Klimt, grande protagonista della Secessione viennese, riprende e arricchisce il tema di Giuditta, già affrontato in un dipinto del 1901 oggi a Vienna. Esse simboleggiano in Klimt il mondo femminile, mentre le forme dure e angolose sono connaturate del mondo maschile. Esso è simbolo non soltanto della donna contemporanea alla moda, ma soprattutto di una decapitazione simbolica. Dopo la stesura di Giuditta II, nel 1909, Klimt ebbe un periodo di crisi esistenziale e artistica. Tiene mostre in tutta Europa: Parigi, Dresda e Berlino. Non a caso il dipinto “Giuditta ii” è permeato da una tensione implacabile, da un’isteria consumatrice. L’immagine si fonda sul voluto contrasto tra il naturalismo del volto, del busto e delle mani e l’assenza di profondità, unita all’astrattismo, dei due piani decorativi: l’abito e lo sfondo. Le due fonti della creatività venivano riconosciute nello spirito razionale (Apollo) e in quello irrazionale (Dionisio). Diventa quindi allegoria della donna moderna a cui viene riconosciuta la possibilità di scegliere liberamente la propria vita. Giuditta II - Wikipedi . Potremmo richiedere che i cookie siano attivi sul tuo dispositivo. Vi presenteremo la sua vita, le sue opere, il suo stile e vi terremo aggiornati sugli eventi e sulle mostre a lui dedicate nella sua città, Vienna, e in altre città europee, prima tra tutte Venezia. Anche il colore contribuisce a dividere le tre zone del quadro: le varie tonalità del rosa naturale per il corpo di Giuditta, colori accesi e caldi insieme alle brillanti spirali dorate per lo sfondo, toni scuri invece per l’abito. Il dipinto è inscindibile dalla cornice dorata. Magra, elegante e sensuale, la donna è rappresentata mentre sta scappando dalla tenda del nemico ucciso. Descrizione del linguaggio artistico di Artemisia Gentileschi e descrizione formale, compositiva e contenutistica di due sue opere: Giuditta che decapita Oloferne e Cleopatra, Storia dell'arte — Le forme che prevalgono sono quelle rotondeggianti e morbide. La donna diventa l’incarnazione dell’eros.Sotto l’impulso di Klimt nacque il movimento della Secessione. Una nuova inedita politica 2 . Titolo: Giuditta II. Nella versione del 1909 la donna è girata di tre quarti e avanza verso sinistra. Non a caso il dipinto “Giuditta ii” è permeato da una tensione implacabile, da un’isteria consumatrice. Giuditta II di Gustav Klimt Diversi materiali e misure Pagamento facile e sicuro 100 giorni per il reso La borghesia industriale diventa il nuovo motore della società, e il suo stile di vita ridefinisce radicalmente la vita sociale viennese, in contrapposizione ai rigidi cerimoniali dell’aristocrazia di corte. Il capo, inoltre, è nettamente separato dal resto del corpo tramite il pesante gioiello che porta al collo. Racchiusa in una cornice di legno scabro (realizzata da suo fratello Georg, scultore, falegname e scaricatore di porto), Klimt dipinge per la prima volta la bella eroina biblica: una seconda versione, dello stesso anno, si trova a Venezia, mentre una Giuditta II, nota anche come Salomè seguirà nel 1909. Questi cookie ci aiutano a identificare le fonti di traffico e a contare le visite per poter misurare e migliorare il rendimento del nostro sito web. Clicca sulle intestazioni delle diverse categorie per scoprire di più e modificare le impostazioni predefinite. Tesina di maturità su Gustav Klimt, Storia dell'arte — Il suo stile avrà una trasformazione. Questi cookie raccolgono informazioni che vengono utilizzate in forma aggregata per aiutarci a capire come viene utilizzato il nostro sito web o l'efficacia delle nostre campagne di marketing o per aiutarci a personalizzare il nostro sito web e la vostra applicazione al fine di migliorare la vostra esperienza. Il quadro, storicamente custodito nella Galleria Internazionale d’Arte moderna di Ca’ Pesaro a Venezia , è eccezionalmente esposto presso il Centro Culturale Candiani di Mestre in occasione della mostra Attorno a Klimt. Del resto la sensualità delle donne di Klimt traspare al punto che i contemporanei consideravano i nudi dei suoi dipinti eccessivi e … Questi cookie (e altre tecnologie simili, come le etichette di Javascript) rendono la pubblicità più interessante per gli utenti. In Giuditta II la forma del quadro è sviluppata verticalmente per cui il corpo della donna non è tagliato, come in Giuditta I, ma sembra quasi allungarsi e finire oltre la tela. Otherwise you will be prompted again when opening a new browser window or new a tab. La tela è animata da un certo movimento, anche se bloccato sul nascere. Nel 1918, al ritorno da un viaggio in Romania, è colpito da un colpo apoplettico e, nel giro di un mese, muore. GIUDITTA II: ANALISI. Tuttavia, il bloccaggio di alcuni tipi di cookie può avere impatto sulla tua esperienza del sito e dei servizi che siamo in grado di offrire. Gustav Klimt e la fine del periodo aureo: Il periodo aureo si concluse nel 1909 con l’esecuzione di Giuditta II, seconda raffigurazione dell’eroina ebrea che liberò la propria città dalla dominazione assira: l’opera, caratterizzata da cromie più scure e forti, darà infatti avvio al cosiddetto periodo maturo dell’artista. Le bellissime mani febbrili sono aggrappate alla gonna mentre trattengono per la chioma la testa decapitata, che pare sprofondare tra i tessuti variopinti.ANALISI FORMALE E COMPOSITIVA Il quadro si allunga in maniera esasperata assumendo un formato verticale che ricorda le stampe giapponesi, di cui Klimt era grande ammiratore. Gli artisti che ne facevano parte, contrapponendosi alla tradizione ufficiale ( ma con un solido appoggio delle istituzioni governative), si collegano al movimento internazionale detto in generale Art Nouveau, organizzando mostre nelle quali presentano ampie panoramiche dell’arte europea, fondando la rivista “Ver Sacrum” e costruendo un padiglione espositivo: il “Palazzo della Secessione” progettato da Olbrich. L’espressione è tesa. Fai clic per abilitare/disabilitare gli incorporamenti video. Descrizione iconografica, analisi formale e compositiva, analisi iconologica, analisi socio-storico-culturale e osservazioni critiche (4 pagine formato doc). Spariranno l’oro e … Klimt, Gustav - Giuditta II Descrizione del quadro Giuditta II di Gustav Klimt, con alcuni cenni sugli aspetti pittorici e simbolici del dipinto e breve presentazione dell'artista La nostra storica dell'arte vi spiega in pochi minuti il capolavoro di Gustav Klimt. Poiché rispettiamo il tuo diritto alla privacy, puoi scegliere di non consentire alcuni tipi di cookie. OSSERVAZIONI CRITICHE“So dipingere e disegnare.Lo credo io stesso e anche gli altri dicono di crederci.Ma non sono sicuro che sia vero.Solo due sono cose certe:1- Di me non esiste alcun autoritratto, non mi interessa la mia persona come oggetto di pittura, mi interessano piuttosto le altre persone, specie se di sesso femminile, ma più ancora le altre forme.Sono convinto che la mia persona non abbia nulla di particolare; sono un pittore che dipinge tutti i santi giorni, dalla mattina alla sera: figure, paesaggi, ritratti un po’ meno.2- La parola parlata e scritta non mi è congeniale, neppure quando devo esprimermi sulla mia persona e sul mio lavoro.Perfino quando devo scrivere una lettera mi viene paura e angoscia come di fronte alla minaccia del mal di mareChi vuole saperne di più su di me cioè sull’artista, l’unico che valga la pena di conoscere, osservi attentamente i miei dipinti per rintracciarvi chi sono e cosa voglio.”Gustav KLIMT 1900“La gente deve ricominciare a vedere i quadri, veri quadri, non olografie dipinte a mano: deve potersi di nuovo ricordare che la loro materia è una scrittura magica che, con macchie di colore in luogo delle parole, ci trasmette un visione interiore del mondo – il mondo misterioso, arcano, meraviglioso – non un’attività commerciale”“L’arte del colore domina l’anima umana non diversamente da quella dei suoni”Hugo von Hofmannsthal (poeta)BIBLIOGRAFIAGilles NéretGustav Klimt 1862-1918Benedikt Taschen editoreCristina MaelloniGustav Klimt: il sigillo della contraddizioneArsenale EditriceEva di StefanoKlimt –l’artista e le opere-Giunti EditoreEva di StefanoKlimt –Le donne-Giunti Editore Piero AdornoL’arte italianaCasa editrice G. D’AnnaRicerca in Internet. La Vienna in cui Gustav Klimt si forma e si afferma è una delle grandi metropoli europee della fine del secolo, prodotto di una società vitale e complessa. L’oro, il cui utilizzo è ispirato dai mosaici bizantini di Ravenna, ha la funzione di trasfigurare la realtà e fissare l’immagine in un’eterna, sublime trascendenza, congelandola nella distanza e nella perfezione del metallo. Il bacio di Gustav Klimt: analisi e significato dell'opera, Storia dell'arte — Inoltre si utilizzano per mostrare i nostri annunci agli utenti che sono interessati ai nostri prodotti sia nel sito web che nelle applicazioni associate, in funzione del loro comportamento di navigazione precedente. Una sala è dedicata alla mostra di ventidue opere dell’artista viennese Gustav Klimt e tra queste c’è anche Giuditta II (Salomè).