Sembrava non fosse necessario seguire i cambiamenti di una città, bastava rivolgere l'attenzione su un altro esemplare. Diventano necessarie torri e mura, di cui pochi anni prima si era dotata la stessa Roma. Il termine città può essere usato per una località urbana la cui popolazione è superiore a un dato limite o per una località urbana dominante su altre nella stessa area in termini economici, politici o culturali. L'impatto delle città su altri luoghi, siano questi l'hinterland o luoghi più remoti, viene considerato nel concetto di impronta ecologica della città. Il castello all'occorrenza può ospitare al suo interno la popolazione contadina, fondamentale manodopera per le terre del signore. Nel 1972, Henri Lefebvre pubblica Spazio e politica che si colloca al seguito delle sue riflessioni precedenti la città, affermando un'urgenza rispetto a quella che definisce "la crisi della realtà urbana". Numerose sono anche le città di nuova fondazione, destinate per la loro ricchezza e vivacità a entrare rapidamente nell'immaginario della narrativa occidentale e del mondo mercantile, come Baghdad, Il Cairo o Samarcanda. Tre caratteristiche sono state identificate per definire … Esempio di ciò sono le città fondate in epoca fascista sia in Italia che nelle colonie italiane come Sabaudia, Latina, Portolago e altre. Nel Sacro Romano Impero, cioè la Germania medioevale e l'Italia, alcune città non avevano altro signore che l'imperatore. Ciò testimonia non solo la riduzione demografica ma anche i problemi di approvvigionamento dei materiali da costruzione. I corpi statici universali sono soppiantati da reti multidimensionali, che consentono fluidità e dinamismo. Durante i secoli d'oro dell'Impero romano, la complessa stratificazione sociale, la specializzazione artigianale, i surplus economici accumulati con lo sfruttamento di enormi territori agricoli, i ricchi commerci transmediterranei e l'impiego sistematico del lavoro degli schiavi permettono di realizzare grandiosi opere pubbliche e di abbellire le città con opere d'arte di ogni tipo. Le abitazioni sono a due piani, spesso con pozzi e bagni privati. M. Foucault, Eterotopia Luoghi e Non-Luoghi Metropolitani, Mimesis, Milano, 1997, pag. 14, H. Lefebvre, Spazio e Politica, Moizzi editore, Milano 1976 pag. Il modello urbanistico su cui si sviluppano le nuove capitali non è innovativo: il palazzo imperiale, il foro, il circo, la zecca costituiscono il fulcro del tessuto urbano. Essendo luoghi di incontro della storia, le città sono ibride ed eterogenee.

Città e poli metropolitani in Italia, a cura di G. Scaramellini, Milano 1991. Lewis Mumford nel 1937 sostenne una dimensione sociale, descrivendo le città come plessi geografici. Le città globali, secondo la Sassen, hanno molto più in comune le une con le altre che con le città coesistenti nella medesima nazione. D'altra parte la regressione degli scambi commerciali per mare, trasforma profondamente la loro struttura economica, tanto che si assiste spesso, anche per la perdita delle necessarie tecniche di manutenzione, all'insabbiamento di molti porti e a uno spostamento dei centri abitati verso l'interno o in zone più riparate. Per esempio, per quel che riguarda la mia regione Emilia-Romanga, il mio paesello, Modigliana, può fregiarsi del titolo di città pur avendo meno di 5.000 abitanti, in quanto è stata importante sede storica dei Conti Guidi e dell'Accademia degli Incamminati. Le città globali sono il centro di snodo per commerci, finanza, attività bancarie, innovazioni e sbocchi economici. In tale senso sono da considerarsi città anche tutti i centri rurali, tutte le frazioni, tutti i paesi montani che possano dimostrare l'esistenza di una comunità radicata nel territorio che identifica il piccolo centro abitato come centro della vita sociale. Nel palazzo del re sono concentrate le attività direttive: scribi e funzionari registrano il traffico delle merci e organizzano l'attività produttiva e commerciale. Né le differenziazioni interne né le connessioni e le reti di un luogo definiscono da sole una città. Come approccio alle città, l'attuale pensiero urbano si ripromette di soddisfare queste esigenze. L'insediamento urbano più antico di cui finora siano state ritrovate le tracce risale all'8000 a.C., ben 4500 anni prima dello sviluppo delle grandi civiltà fluviali in Mesopotamia ed Egitto. Pastebin is a website where you can store text online for a set period of time. Per lungo tempo è stata accettata e adottata una definizione lineare universale delle città; ma dato che questo approccio ha difficoltà nello spiegare una serie di aspetti della vita urbana, tra cui la diversità tra le città, sono state cercate nuove vie. Le divisioni interne sono causate da collegamenti esterni, ma allo stesso tempo i collegamenti verso l'esterno aprono la possibilità di nuove divisioni sociali. Lo sviluppo delle tecniche architettoniche, ingegneristiche e contabili si accompagna ad uno sviluppo della capacità di “pensare” la città. Fino a poco tempo fa le città venivano analizzate quasi esclusivamente come fossero parti a sé stanti in progressione lineare. La città è ormai articolata in un complesso sistema di edifici e spazi pubblici e privati, dove ginnasio, stadio, teatro, templi, santuari e biblioteche diventano elementi imprescindibili e testimoniano la sua ricchezza e la vitalità. Questo la rende più potente in termini di influenza su quel che avviene nel mondo. Una città è un insediamento umano, esteso e stabile, che si differenzia da un paese o un villaggio per dimensione, densità di popolazione, importanza o status legale, frutto di un processo più o meno lungo di urbanizzazione. Le risposte per … Inoltre, senza una classe dirigente in grado di coordinare lavori di manutenzione, reperire fondi e materie prime e con la perdita di capacità tecniche e di funzioni artigianali specialistiche, le complesse strutture che caratterizzavano i centri romani (terme, acquedotti, condutture, strade, ponti) si deteriorano rapidamente cadendo in rovina. Amburgo, Brema, Lubecca, Danzica e Riga animano una densissima rete di scambi commerciali che consolida lo sviluppo urbano di tutto il Nord Europa. Roberto Antonelli, Maria I. Macioti (a cura di). Lo sviluppo della moderna industria a partire dalla fine del XVIII secolo produsse massicce urbanizzazioni e portò alla crescita di nuove grandi città, sia in Europa sia nelle Americhe sia nelle altre parti del mondo: le nuove opportunità producevano infatti un alto numero di immigranti dalle comunità rurali nelle aree urbane. Il primo centro urbano di cui restano tracce consistenti è Çatalhöyük, nell'odierna Turchia (6000 a.C.): un agglomerato ordinato di piccole case in mattoni che ricopre un'intera collina. Usando questo nuovo pensiero spaziale si può comprendere come molteplici aspetti del pensiero tradizionale manchino di una spiegazione soddisfacente. Giustiniano, per ribadire che Costantinopoli era la capitale cristiana dell'impero, vi fece erigere la grandiosa basilica di Santa Sofia, la cui cupola domina ancora la città. Nessuno di questi aspetti da solo può fare di un luogo una città. Il termine "città globale" si focalizza sull'economia. I trasporti mercantili su fiumi e mari erano (e in molti casi sono ancora) più economici e più efficienti del trasporto su strada su lunghe distanze. In casi eccezionali, come quelli di Venezia, Genova o Lubecca, le città stesse divennero stati potenti, che a volte prendevano sotto il loro controllo le aree circostanti, oppure stabilivano estesi imperi marittimi, sebbene questo possa aver talvolta impedito il successivo sviluppo di un ampio Stato nazionale con la sua economia. : Verso il 1480 il numero degli abitanti era intorno 10.000 e a quei tempi era una delle più grandi città nell'Europa centrale. Sono eterogenee per il dinamismo delle città. Così il modello urbano e abitativo greco si diffonde su ampia scala (spesso mantenendo precise caratteristiche architettoniche della città madre) influenzando e caratterizzando, secondo una cultura comune, la struttura e il gusto urbano di luoghi lontanissimi fra loro: Pergamo, Alessandria, la Magna Grecia e le coste spagnole. La correlata accelerazione dei processi produttivi, della tecnologia e della vita sociale ha trasformato anche gli spazi delle città, trasformando decisamente la natura delle relazioni sociali che in tali spazi si erano intessute. Ne individuiamo tre diverse tipologie: Le funzioni economiche hanno l'obiettivo di sviluppare la città stessa, la regione e la nazione in cui è situata, attraverso la produzione di prodotti che possono essere fruiti dai consumatori all'interno o all'esterno. La nozione dei ritmi cittadini è stata introdotta per evidenziare i diversi aspetti della vita cittadina. Le reti concentrate nel cuore della città attraggono gli immigranti. Un sistema simile esisteva nei Paesi Bassi del medioevo, dove un signore concedeva a degli insediamenti certi diritti (diritti cittadini) che altri invece non possedevano. I palazzi adibiti alle funzioni pubbliche diventarono veri e propri monumenti e simboli della narrazione nazionale e la città fu concepita come uno strumento di integrazione gerarchica attorno a questi spazi pubblici densi e spettacolari che, a seconda dei casi, potevano integrarsi con episodi rilevanti della città antica e medievale (è chiaro come soprattutto in Italia questo pregresso costituiva un vincolo importante), oppure, al contrario, mobilitavano gli artisti e gli architetti dell’epoca per creare testimonianze illustri del carattere innovativo della modernità. È vista come un vero e proprio contenitore dove vengono concentrate abilità e risorse e la città con più successo è proprio quella che riesce a incanalarne una gran parte. Definizione e significato del termine abitante In Svezia ci sono 5 grandi città (dati 2005): Stoccolma (1.252.020 abitanti), Göteborg (510.491 abitanti), Malmö (258.020 abitanti), Uppsala (128.409 abitanti) e Västerås (107.005 abitanti)[5]. La città metropolitana è uno degli enti locali territoriali presenti nella Costituzione italiana, all'articolo 114, dopo la riforma del 2001 (legge costituzionale n. 3/2001). Nell'Italia centrale si forma un sistema di città-stato basato su un'economia di tipo prevalentemente mercantile, ma in ogni caso ben connessa al controllo agricolo del territorio circostante, che ricorda, anche per le esperienze di governo di tipo oligarchico allargato e talvolta comunitario, molte città-stato del mondo antico. La tradizione lo vuole inventore della città a pianta ortogonale divisa per aree funzionali, come Mileto e Priene. Una piccola città del primo periodo moderno poteva ospitare solo 10 000 abitanti e le cittadine ancora di meno. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 18 gen 2021 alle 17:47. Pastebin is a website where you can store text online for a set period of time. L`EUROPA E IL DECLINO La demografia dell'Europa al 2010, secondo dati dell'ONU, contava circa 738.200.000 abitanti entro i confini geografici del continente, ovvero l'11% della popolazione mondiale; prendendo in considerazione, però, l'intera popolazione di È noto che le città moderne creano un proprio microclima. Un'altra definizione di agglomerato urbano è basata sul numero di abitanti. Caratteristica è l'esistenza di “città sacre”, come Delfi, costituite pressoché esclusivamente da edifici di culto, ma al centro di fertili zone agricole a disposizione della casta sacerdotale che le abita. Nell'area urbana si localizza una zona dedicata alle attività commerciali e alla vita politica comunitaria. Numero abitanti, notizie sulla città, alberghi, clima, meteo, dati utili, lista banche, santo patrono. Lo spazio urbano comincia a essere concepito nella sua unitarietà e specificità: la città non è più un insieme casuale di edifici, ma una struttura ordinata. Propositions de M. Körösi pour arriver à une comparabilité internationale des ouvrages de recensement, Bulletin de l'Institut international de statistique, Deutschland: Bundesland & Städte - Einwohnerzahlen & Karten, Statistik des jährlichen Bevölkerungsstandes (ESPOP), Folkmängd per tätort och småort per kommun 2005, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Grande_città&oldid=107031993, Voci con modulo citazione e parametro pagine, Collegamento interprogetto a una categoria di Wikimedia Commons presente ma assente su Wikidata, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Pastebin.com is the number one paste tool since 2002. Il termine analogo in inglese è large city o major city (in alcuni contesti semplicemente city o metropolis), in francese è grande ville, in tedesco è Großstadt. World cities in a world system, ed. Nascono le case-torre delle famiglie aristocratiche, sorta di castello in città, come Bologna, Pavia e San Gimignano. Prive di funzioni politiche e burocratiche precise, le città s'impoveriscono e vengono in parte abbandonate. Formazione e significato dal IV al XI secolo, Atlante di storia dell'urbanistica: dalla preistoria all'inizio del secolo 20, Protostoria del Vicino Oriente § La rivoluzione urbana, For each country, part of its population that lives in its most populous city, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Città&oldid=118070801, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Città come Roma invece sono potenti da un punto di vista religioso e storico. Queste reti si sovrappongono e si concentrano nelle città. cittade) s. f. [lat. Benché città sia adatto a una realtà comprendente aree suburbane e satellite, il termine non è adatto per indicare un agglomerato urbano di entità distinte né per indicare una più vasta "area metropolitana" composta da più città, in cui ognuna funge da centro per la propria parte. Pastebin is a website where you can store text online for a set period of time. Il programma illuminista in senso ampio aspira a una geometrizzazione sempre più spinta degli spazi, e queste ha conseguenze di importanza capitale anche nel modo in cui gli stati nazionali moderni si autorappresentano: in particolare, sempre di più, questi stati si percepiscono come dotati di territori esclusivi rispetto agli altri stati, e separati da essi da confini sempre più rigidi e a forma di linea. La crisi economica e la preoccupazione per la situazione generale limitano però il carattere monumentale, accentuando invece l'aspetto familiare e difensivo. In Francia le grandi città, o grande ville in francese, sono 39 (dati 2006), ma altre 16 città superano gli 80.000 abitanti. Abitante: (anche f.) Chi abita in un luogo SIN residente. Watch Queue Queue. La crescita di queste città, sostenuta dal forte incremento demografico, arrestato solo dalle epidemie del secolo XIV, è costante e spesso caotica e non permette pianificazione urbanistica, se non una parziale e non organizzata divisione in aree della città per arti e mestieri. Alcune città sedi di cattedrale, per esempio St David's nel Galles, sono abbastanza piccole. L'idea di fondo è che gli spazi abitativi, dedicate agli acquisti, agli uffici e alle attività ricreative siano disponibili a breve distanza, riducendo la richiesta di strade carrozzabili e quindi aumentando l'efficienza e la funzionalità del trasporto pubblico. Oggi circa metà della popolazione mondiale è urbana, con milioni di persone che ogni anno continuano a riversarsi nelle città in crescita dell'Asia, dell'Africa e dell'America Latina. Le possenti mura e i resti di una torre testimoniano una volontà difensiva che permette di collocare la città in un complesso sistema di rapporti con il territorio circostante. Sappiamo che, per abbellire i palazzi e dare un'impressione di continuità storica e ideale con la tradizione di Roma, Costantino spogliò la vecchia capitale di marmi, arredi e monumenti dal forte valore simbolico. E in effetti si può assistere al fenomeno inverso, con l'afflusso di popolazione alto-borghese in aree centrali della città, originariamente di basso livello (questo fenomeno in inglese viene definito gentrificazione) - per esempio in Australia la denominazione suburbano esterno si riferisce a persona poco sofisticata nei modi e nel livello culturale. This video is unavailable. Lo sviluppo dei nuclei urbani con la conseguente crescita demografica, le necessità di intensificare gli scambi e di controllare le rotte commerciali e le zone ricche di materie prime portano alla creazione di “colonie” d'oltremare lungo tutte le coste del Mediterraneo. In terzo luogo, la visione svincolata delle città pone dei problemi. Il turismo invece, si è sviluppato particolarmente negli ultimi decenni, con l'aumento del benessere in tutti gli strati sociali. Siracusa è un comune italiano di circa 123.494 abitanti, capoluogo della omonima provincia. L'aristocrazia, secondo una tendenza già in atto dal periodo tardo antico, si ritira nelle campagne per controllare meglio la produttività delle terre e difenderle da incursioni e razzie. Inoltre, c'è chi ha avuto da ridire sul fatto che una città in sé potesse esser vista quasi come fosse un attore. In primo luogo, non considerandone l'ultimo stadio, era completamente eurocentrico. La causa di ciò è la diffusione nelle stesse di ampie superfici rigide che si scaldano al sole e che incanalano l'acqua piovana in condotti sotterranei. Parlando degli uomini d'affari che portavano le industrie manifatturiere nelle città, incrementando quindi la densità di popolazione necessaria per fornire forza lavoro, scrisse "i produttori delle grandi città ... hanno generato una tale depravazione nella morale, una tale dipendenza e corruzione che li rendono un'aggiunta indesiderabile a un Paese la cui morale è solida". In secondo luogo non esisteva una spiegazione concreta di come e quando avvenissero i cambiamenti, di come si raggiungesse uno stadio successivo nella linea evolutiva. La città di un aristocratico differirà certamente da quella di uno schiavo. Martinotti, Metropoli. I rifiuti e le fognature sono due problemi rilevanti per le città, così come l'inquinamento dell'aria proveniente dai motori a combustione interna (v. anche trasporto pubblico). città (ant. La città si differenzia dal paese o dal villaggio perché risponde alle caratteristiche sopracitate. A Parigi il centro della città è la parte più ricca dell'area metropolitana, dove le abitazioni sono più care e dove vive la popolazione a più elevato reddito. La residenza cittadina portava alla libertà dai tradizionali doveri rurali verso il signore e verso la comunità: in Germania c'era il detto"Stadtluft macht frei" ("L'aria della città rende liberi"). La decadenza monumentale di Roma si accompagna così alla sua riorganizzazione come centro di potere: impoverita ma vitale. Le grandi città italiane sono 45 (dati ISTAT aggiornati al 31 dicembre 2018), ma altre 25 città superano gli 80.000 abitanti. È forse la prima città moderna, con una struttura ordinata e soluzioni ingegneristiche d'avanguardia, che ritroveremo solo nei centri romani più grandi e più ricchi (Roma e Pompei) o alcuni millenni dopo: a Parigi il sistema fognario verrà costruito nel 1854 e a Londra nel 1859. di «aggregato di abitazioni» la parola giunse per metonimia, sostituendo urbs]. Tali sono il risultato dell'industria, del commercio, del turismo e delle operazioni finanziarie volte quindi all'incremento del capitale. Ricostruendo una breve prospettiva storica dell'intervento artistico nello spazio urbano, subordinatamente al suo coinvolgimento con il corpo collettivo e plurale della città e non alla collocazione di un manufatto in una piazza, non ci stupiremmo di osservare come un elemento ricorrente riguardi l'estrazione sociale di chi rivendica un "diritto alla città" o anche più semplicemente "all'abitabilità". La disgregazione di un'unità statuale e l'effettiva mancanza di un controllo forte dei nuovi regni frammenta il territorio in piccole unità di fatto indipendenti e scarsamente comunicanti, gravitanti intorno al castello dove risiede il signore. Lo sviluppo delle attività mercantili e marinare rende centrale la funzione del porto: Atene, sorta in una vasta pianura e originariamente centro di produzione agricolo, ingloba, con la costruzione di lunghe mura, il porto di cui poi specializza l'attività suddividendolo in un'area commerciale e in una militare. Questo riflette altresì lo spostamento dalla singola storia della élite dei potenti a una percezione multidimensionale della storia. Negli USA e in Gran Bretagna il termine città interna viene usato in alcuni contesti per definire un'area, quasi un ghetto, in cui gli abitanti sono meno istruiti e benestanti e dove il tasso di criminalità è più elevato. Fino agli anni 250-280 le città erano aperte e si fondevano con la campagna, ma in seguito alle invasioni barbariche si contrassero chiudendosi entro mura. Quindi, mentre Londra e Tokyo sono collegate da un punto di vista economico attraverso la borsa, Stoccolma e Graz lo sono attraverso il legame culturale di Capitale Europea della Cultura. L'immigrazione illustra efficacemente questa interconnessione delle reti esterne e delle divisioni interne. Il commercio, sin dall'antichità, è l'elemento che consente ai prodotti finiti di essere scambiati; la città è il cuore del consumo e della distribuzione non solo dei prodotti locali, ma anche di quelli importati. Secondo questa definizione, le prime città di cui abbiamo notizia erano situate in Mesopotamia, come Uruk e Ur, o lungo il Nilo, la vallata dell'Indo e la Cina. Ležijo v jugovzhodnem delu Šavrinskega gričevja, na slemenu nad dolino potoka Malinske, ob državni meji s Hrvaško. Significativa è la sorte di Spalato, che si sviluppa all'interno dei resti del palazzo imperiale, di cui utilizza le mura come una cittadella adattando le preesistenti strutture alle nuove esigenze abitative. Osservando le reti diviene possibile spiegare l'ascesa e la caduta delle città. Roma, capitale dell'Impero, raggiunge un milione di abitanti e si arricchisce rapidamente di edifici e strutture grandiose, come il Circo Massimo, l'Anfiteatro Flavio, le Terme di Caracalla o i tredici acquedotti che riforniscono la città. Il numero di abitanti riportato rispecchia i risultati del censimento generale della popolazione (cens.) Teorie e pratiche della globalizzazione", Milano, Bruno Mondadori, 2013. Monogenitori - numero ed età dei figli. Tra l'895 e il 955 una seconda ondata di invasioni, stavolta ungare, convinse a rafforzare le mura e i castelli. I centri urbani s'ingrandiscono e presentano elementi sempre nuovi e differenti. Amalfi, Genova, Pisa e Venezia ritornano a “colonizzare” il Mediterraneo, creando una rete commerciale di grande importanza e fondando nuovi centri. Molte città arabe si sviluppano su nuclei già importanti in epoca imperiale, vedi Alessandria, Damasco o Gerusalemme. Persone sole - ripartizioni e tipo di comune. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 7 ago 2019 alle 20:33. Molte città, semi abbandonate o cadute in rovina, vengono ampliate, come mostrano le nuove cinta murarie, e si arricchiscono di botteghe artigiane, manifatture e nuove strutture, come i palazzi pubblici che fungono da sedi dei governi locali, il palazzo vescovile, gli spazi coperti per gli scambi commerciali, le sedi delle varie corporazioni di mestiere e delle compagnie mercantili e le banche.